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La collina di Bologna
Come un grande terrazzo accessibile a tutti, un'oasi verde preservata nel tempo con lodevole lungimiranza, la collina si affaccia da mezzogiorno sui tetti rossi della "fosca e turrita" Bologna.
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La costituzione negata
Licenziati per rappresaglia nelle fabbriche bolognesi (1947-1966) Il 15 luglio 1966 è approvata la legge n. 604 sulla risoluzione del rapporto di lavoro per giusta causa. Tra il 1947 e il 1966, a Bologna e provincia, circa 8.300 lavoratori vengono "licenziati per rappresaglia", cioè allontanati dalle fabbriche per le loro idee politiche o per il loro impegno sindacale. 
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Il fumetto a Bologna
A Bologna si comunica. Anche nei mestieri più individuali e solitari che ci siano, come scrivere e disegnare, il livello di comunicazione è altissimo, spesso arriva all'amicizia, per certi versi alla comunità ...
Islanda
› letteratura › cinema dal freddo
9 maggio giornata alla memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi
Nel maggio 2007 il parlamento italiano approva un disegno di legge, proposto fra gli altri da Sabina Rossa, figlia del sindacalista Guido Rossa, ucciso dalle BR, e da Rosa Villecchi, vedova Calipari, che “riconosce il 9 maggio, anniversario dell'uccisione di Aldo Moro, quale "Giorno della memoria", al fine di ricordare tutte le vittime del terrorismo, interno e internazionale, e delle stragi di tale matrice.” Tra il primo gennaio 1969 e il 31 dicembre 1987 si sono verificati in Italia 14.591 atti di violenza con motivazione politica, secondo i dati del Ministero dell'interno. Atti che hanno causato 491 morti e 1181 feriti. tratto dalla voce “Terrorismi”, a cura di Nicola Tranfaglia, in Dizionario storico dell'Italia unita, a cura di Bruno Bongiovanni e Nicola Tranfaglia, Roma [etc.], Laterza, 1996, pp. 921-926
Film da leggere
Topolino
...Su venite a far baldoria insieme a Topolin, anche noi, come voi, canterem così. Come noi bambini, tu sei tanto piccolin, Topolin, Topolin, viva Topolin!
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La strage di Marzabotto
San Martino Il 30 settembre 1944 i soldati tedeschi trovarono a San Martino una cinquantina di persone quasi tutte donne e bambini; le radunarono di fronte alla casa colonica e le uccisero con colpi di mitraglia. Poi bruciarono i loro corpi e così pure la casa; anche alla chiesa diedero fuoco e spaccarono l'altare.