Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

30 settembre 1944

Eccidio di Savignano

In località Famaticcia di Savignano, nel comune di Grizzana, in una boscaglia vicino ai binari della ferrovia Bologna-Porretta, le SS tedesche fucilano otto operai in servizio per l'organizzazione Todt.

Rastrellati in estate nella zona di Vergato e Grizzana, questi uomini erano addetti a scavare trincee e a costruire fortificazioni militari verso Pian di Casale, nell'Alta Valle del Reno.

Nel gruppo iniziale di nove vi sono Giovanni Accursi, Ettore Alessani, Augusto Bonaiuti, Alfonso Bruni, Dante e Mario Fornasini, Edoardo Nanni, Nino Palmieri, Adelmo Venturi.

La spiegazione dell'eccidio non è chiara: la notte precedente è stata cambiata la pattuglia, che di solito li sorvegliava e forse gli uomini, “vestiti malamente, portando a tracolla ciascuno la borsa di poche vivande per il pranzo” (Zanini), vengono scambiati per partigiani.

Le SS spogliano i prigionieri di tutto e fanno loro scavare la fossa prima di fucilarli. Alfonso Bruni rimane vivo sotto i cadaveri dei compagni e dopo la partenza dei soldati, trova rifugio e cure in un casolare vicino.

In questi giorni nella stessa località le SS fucilano Enea Macentelli, partigiano della 63a brigata Bolero e medico condotto a Grizzana.

Approfondimenti
  • Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel Bolognese, 1919-1945, Bologna, Comune – ISREBO, vol. I, Nazario Sauro Onofri, Bologna dall'antifascismo alla Resistenza, 2005, p. 247, 380
  • Giorgio Sirgi, Savignano 30 settembre 1944. Ignominioso eccidio di persone inermi da parte dell'esercito tedesco ed altri analoghi eccidi a Castel di Casio, Burzanella e Verzuno. Per non dimenticare, s.l., a cura dell'A., 2004
  • Dario Zanini, Marzabotto e dintorni, 1944, Bologna, Ponte nuovo, 1996, pp. 519-520

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