Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

21 ottobre 1944

Battaglia di Vigorso

Vigorso, 40054 Budrio (BO)

Nelle campagne a nord-est di Bologna viene effettuata una grossa operazione di “bonifica”, eseguita da truppe specializzate nella guerra antipartigiana.

Due colonne della 305a Divisione della Wehrmacht e uomini della Brigata Nera “Facchini” di Bologna partono da Castenaso e da Riccardina per chiudere in una morsa le varie basi ubicate nelle cascine intorno al corso del torrente Idice.

I soldati penetrano nelle aie ed effettuano minuziose perquisizioni, arrestano tutti gli uomini che trovano - contadini, braccianti, operai - e li tengono sotto la minaccia delle armi.

Nella casa Maccagnani del podere Mazzacavallo, tra le frazioni di Vigorso di Budrio e Fiesso di Castenaso, sono asserragliati quaranta sappisti del Battaglione “Pasquali” della IV brigata Garibaldi “Venturoli” e un numero imprecisato di partigiani delle brigate della montagna (36a “Bianconcini”, 62a “Camicie rosse” e 66a “Jacchia”), scesi in pianura in vista della imminente liberazione.

Una raffica contro un gruppo di nazifascisti impegnati nella caccia dà il via ad una battaglia tra forze impari. Dalle cascine intorno affluiscono verso casa Maccagnani decine di soldati della Wehrmacht.

Entrano in funzione i mortai e per gli uomini del “Pasquali” non rimane scampo. Chi tenta di sfuggire all'accerchiamento viene abbattuto a raffiche di mitraglia.

Rimangono uccisi i partigiani Medardo Bottonelli, Carlo Casarini, Ilario Giuliani, Enzo Melloni, Mario Pirini, Giovanni Tassoni, Modesto Zanetti, Enzo Zuffi.

Con loro vengono giustiziati Ivo Galletti, la figlia Anna Teresa, Celestino Gabrielli, Giuseppina, Ida, Emma, Enrica Maccagnani, abitanti nella cascina.

Solo pochi “ribelli” riescono a mettersi in salvo lanciandosi nel greto dell'Idice. I partigiani catturati, trascinati a Medicina, vengono identificati da un disertore cecoslovacco aggregato alla 62a brigata e fucilati il 22 ottobre, dopo aver subito atroci sevizie nella locale "villa triste" occupata dalle SS.

Sono Bruno Collina, Armandino Grossi, Libero Nardi, Guerrino Negrini, Spartaco Rossi, Dante Scagliarini, Bruno Stagni, Paolo Tassoni.

Alberto Totti, sopravvissuto alle torture, ricorderà con orrore: “I tedeschi portarono fuori i ragazzi a braccia, perché da soli non si sostenevano in piedi tanto erano stati torturati. Li addossarono al muro e fecero fuoco”.

Approfondimenti
  • Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel Bolognese, 1919-1945, vol. 1., Nazario Sauro Onofri, Bologna dall'antifascismo alla Resistenza, Bologna, Comune-Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nella provincia di Bologna Luciano Bergonzini (ISREBO), 2005, pp. 271-272, 382
  • Luigi Arbizzani, Antifascismo e lotta di Liberazione nel Bolognese. Comune per comune, Bologna, ANPI, 1998, pp. 49, 87-88
  • Luigi Arbizzani, Guerra, nazifascismo, lotta di liberazione nel Bolognese, luglio 1943-aprile 1945. Fotostoria, 5. ed., Bologna, Edizioni della Provincia, 2005, p. 22
  • Luciano Bergonzini, La svastica a Bologna, settembre 1943 - aprile 1945, Bologna, Il mulino, 1998, p. 201
  • La Brigata di Pampurio. Pagine e documenti della Resistenza nel bolognese, a cura di Luigi Arbizzani, Pietro Mondini, Luciano Sarti, Bologna, La lotta, 1963
  • Armide Broccoli, La resa dei conti, Milano, Vangelista, 1975, pp. 195-203

  • Castenaso dal Risorgimento alla Resistenza, Castenaso, Comune, 1984, pp. 59-61
  • Giusto Dal Basso, Alla fine della battaglia sei contadine al muro. La strage nazifascista del 21 ottobre 1944 a Vigorso, in "Resistenza. Organo dell'ANPI Provinciale di Bologna", 4 (2007), pp. 6-9
  • Mario De Micheli, 7a GAP, 2. ed., Roma, Editori Riuniti, 1971, pp. 196-197
  • Deputazione Emilia Romagna per la storia della Resistenza e della guerra di liberazione, L'Emilia Romagna nella guerra di liberazione, vol. 1: Luciano Bergonzini, La lotta armata, Bari, De Donato, 1975, p. 74
  • Roberta Mira, Simona Salustri, 21 ottobre 1944 - 21 ottobre 2004. Vigorso: la storia e la memoria, Budrio, Tipografia Dueeffe, 2004
  • Nazario Sauro Onofri, Cronologia bolognese del 1944, in 1944: la lotta di liberazione, Bologna, ANPI, 2004, p. 23
  • La politica del terrore. Stragi e violenze naziste e fasciste in Emilia Romagna. Per un atlante delle stragi naziste in Italia, a cura di Luciano Casali e Dianella Gagliani, Napoli-Roma, L'ancora, 2008, p. 67
  • La Resistenza, il fascismo, la memoria. Bologna 1943-1945, a cura di Alberto De Bernardi e Alberto Preti, Bologna, Bononia University Press, 2017, p. 149
  • Gabriele Ronchetti, Le pianure dei partigiani. 150 luoghi della Resistenza nel Nord Italia, Fidenza, Mattioli 1885, 2013, pp. 54-55 (al termine delle operazioni 36 vittime tra partigiani e civili)
  • Diana Sabbi, Primi giorni d'autunno della 62a "Garibaldi", in "Resistenza oggi Bologna", 40. della lotta di liberazione, Bologna, a cura dell'ANPI provinciale, 1984, pp. 61-63
  • Giacomo e Giuseppe Savini, Cinni di guerra. Memorie e fantasie dei bimbi che videro passare il fronte, Argelato, Minerva, 2020, pp. 25-26
  • Fedora Servetti Donati, È Budrio un buon castel del Bolognese. Breve guida al centro storico di Budrio, Bologna, Compositori, 2002, p. 31

  • Touring club italiano, Emilia Romagna. Itinerari nei luoghi della memoria, 1943-1945, Milano, TCI, Bologna, Regione Emilia-Romagna, 2005, p. 53
  • I volti della memoria. Partigiani e civili uccisi nella strage di Vigorso/Fiesso (21 ottobre 1944), a cura di Roberta Mira e Simona Salustri, Budrio, Tipografia moderna, stampa 2005
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