Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

18 luglio 1944

Il Maresciallo Kesselring si impegna a risparmiare Bologna

Il podestà Agnoli, su ispirazione del priore di San Domenico padre Acerbi, invia il 1° luglio al maresciallo Kesselring, comandante delle truppe tedesche in Italia, un memoriale in cui si evidenziano i valori storici e artistici e il carattere di “città ospedaliera” di Bologna.

Essa è definita "centro di vita pacifica e laboriosa, lontana da ogni opera di guerra". Secondo il podestà la sua distruzione non porterebbe "nessun vantaggio di nessun genere alle forze contrapposte agli effetti dello sviluppo e dell'esito della guerra; essa rappresenterebbe invece e soltanto una inutile strage, un'irreparabile offesa alla cultura, all'arte, all'umanità".

Il maresciallo Kesselring promette, nella sua risposta, di adoperarsi per risparmiare alla città il coinvolgimento nelle operazioni belliche. A questo proposito ordina lo sgombero degli insediamenti militari non necessari, vieta l'attraversamento e la sosta delle colonne militari nel centro storico, istituisce posti di blocco della Gendarmeria militare alle porte, a salvaguardia della cosiddetta Sperrzone.

Questa posizione, peraltro mai concordata ufficialmente con gli Alleati, non costituisce, nonostante gli auspici e gli sforzi del fascismo moderato e della chiesa locale, una vera e propria dichiarazione di "città aperta", cioè di città che, all'avvicinarsi del nemico, è consegnata a questo senza opporre resistenza (Solo Parigi e Bruxelles otterranno durante la seconda guerra mondiale il riconoscimento formale di "città aperta").

Fino all'ultimo la città rimane sotto la minaccia della difesa ad oltranza, voluta peraltro dallo stesso Mussolini. Di fatto, però, dall'autunno i bombardamenti aerei cesseranno di coinvolgere il centro.

All'interno dell'antica cerchia muraria si riverseranno, negli ultimi mesi di guerra, più di 500.000 persone, cittadini in precedenza sfollati, abitanti del contado bolognese e famiglie di profughi delle regioni del sud liberate.

Approfondimenti
  • Gian Luigi Agnoli, Padre Domenico Acerbi. Missionario domenicano dalla mano di Dio, Bologna, Asterisco, 2000
  • Mario Agnoli, Bologna, città aperta: settembre 1943 - aprile 1945, Bologna, Tamari, 1975
  • Luciano Bergonzini, Bologna 1943-1945. Politica ed economia in un centro urbano nei venti mesi dell'occupazione nazista, lettera ed osservazioni di Giorgio Amendola, Bologna, CLUEB, 1980, p. 26
  • Luciano Bergonzini, Bologna non fu città aperta, in "Resistenza oggi. Quaderni di storia contemporanea bolognese", 1, 2000, pp. 49-52
  • Luciano Bergonzini, La svastica a Bologna: settembre 1943 - aprile 1945, Bologna, Il mulino, 1998, pp. 215-224
  • Beatrice Borghi, Rolando Dondarini, Bologna. Storia, volti e patrimoni di una comunità millenaria, Argelato, Minerva, 2011, p. 171
  • Giuseppe Coccolini, Il 21 aprile 1945, in: "La Torre della Magione", 2 (2012), pp. 2-4
  • Fernando e Gioia Lanzi, Protector et Pater. Il cardinale Giovanni Battista Nasalli Rocca sulla cattedra di San Petronio, 1922-1952, Bologna, Alfa-Beta, 2002, pp. 43-46
  • Franco Manaresi, Bologna "città aperta", in Delenda Bononia: immagini dei bombardamenti 1943-1945, a cura di Cristina Bersani e Valeria Roncuzzi Roversi Monaco, Bologna, Pàtron, 1995 , pp. 57 sgg.
  • Memorie sotterranee. I rifugi antiaerei a Bologna tra ricerca, tutela e valorizzazione, a cura di Vito Paticchia, Massimo Brunelli, Bologna, IBC, 2013, p. 30
  • Donata Pracchi, Una fra le tante. Gabriella Zocca, memorie di Bologna, Bologna, Pendragon, 2018, pp. 67-68
  • La Resistenza, il fascismo, la memoria. Bologna 1943-1945, a cura di Alberto De Bernardi e Alberto Preti, Bologna, Bononia University Press, 2017, p. 261-264
  • Angelo Varni, Autunno 1944: Bologna combatte i nazifascisti, in: Il costo della libertà nella lotta contro il nazifascismo. Cinquantesimo anniversario delle battaglie della Resistenza a Bologna, Bologna, a cura del Comitato Provinciale della Resistenza e della Lotta di Liberazione, 1995, pp. 23-25
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