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copertina di The *day after tomorrow 2

The *day after tomorrow 2

Milano: Twentieth Century Fox Home Entertainment, c2004,
Isbn: UBO2796136   Collocazione: VR adolescenti DAY
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Dovuto all'inquinamento e all'effetto serra, il riscaldamento progressivo della temperatura terrestre provoca lo sgretolamento dei ghiacci polari, modificando il millenario flusso di correnti oceaniche che regolano il clima nelle zone temperate del globo. Dopo anomali e disastrosi eventi meteorologici – tra cui l'inondazione di New York City – si sviluppa un progressivo fenomeno di glaciazione. Negli Stati Uniti provoca la morte di milioni di persone e una gigantesca migrazione verso il Sud. È lo sfondo di un megafilm catastrofico (disaster movie) della Fox che pone più di una domanda: 1) racconto di fantascienza o di anticipazione? 2) che cosa ha fatto cambiare idea a R. Emmerich che nel superpagato Independence Day (1996) irrideva pacifisti e mistici dell'ecologia mentre qui nel tradizionale conflitto tra scienziati e politici hanno ragione i primi e ci si permette persino di mettere il veleno (ironico) nella coda quando il governo USA cancella il credito nazionale col governo messicano in cambio dell'accoglienza ai suoi cittadini profughi? 3) è legittimo ritenere che sia la 1ª volta che il massiccio impiego di effetti speciali digitali è messo al servizio di un film importante, nonostante i suoi evidenti limiti, e contribuisce in modo determinante alla sua forza visionaria? 4) si può dar ragione al regista-produttore quando dice che “l'unico momento di vera fantascienza è quello finale quando il vicepresidente degli USA si pente pubblicamente di non aver dato ascolto agli scienziati e ammette il proprio errore”? (da Morandini CD)