Philip K. Dick

Philip K. Dick Nasce a Chicago il 16 dicembre 1928. Comincia a scrivere romanzi all’età di 13 anni entrando fin da subito a far parte del mondo della letteratura fantascientifica di serie B. Psicologicamente instabile, sempre al limite del collasso nervoso, si sposa cinque volte ed è soggetto a continue visioni. Pur non raggiungendo mai il successo dei colleghi come Asimov, con guadagni sempre modesti, nel 1981 rifiuta l’offerta di duecentomila dollari per scrivere la sceneggiatura del film Blade Runner, ispirato a un suo romanzo. Il film esce comunque nel 1982 con un successo strepitoso, diventando uno dei film più conosciuti della storia, ma Philip Dick non riuscirà mai a vederlo, colto da un infarto pochi mesi prima. Soldi e fama arrivano troppo tardi, con tantissimi altri film tratti dalle sue storie: Minority Report, Atto di forza, Screamers. Da alcuni critici è considerato un banale ciarlatano, da altri è paragonato a mostri sacri del calibro di Kafka e Borges. Indubbiamente capace di rivoluzionare la fantascienza tradizionale, trasportando le sue ossessioni personali sulla base di due semplici domande: che cosa è reale? Che cosa è umano? Bibliografia Scorrete lacrime, disse il poliziotto, Mondadori, 2000 Ubik, Fanucci, 2003 Rapporto di minoranza e altri racconti, Fanucci, 2004 Blade Runner, Fanucci, 2004 Follia per sette clan, Fanucci, 2005
Da alcuni critici è considerato un banale ciarlatano, da altri è paragonato a mostri sacri del calibro di Kafka e Borges. Indubbiamente capace di rivoluzionare la fantascienza tradizionale, trasportando le sue ossessioni personali sulla base di due semplici domande: che cosa è reale? Che cosa è umano?
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