copertina di Lamerica
Gianni Amelio

Lamerica

Firenze: Cecchi Gori home video, 2001,
Isbn: UBO1826678   Collocazione: VR adolescenti LAM
Consulta il catalogo
Abbandonato dal suo socio (M. Placido) con cui nell'Albania del 1991 aveva progettato una grossa speculazione, l'italiano Gino (E. Lo Verso) cerca di tornare in Italia portandosi con sé Spiro, ovvero Michele Talarico (P. Milkani), un compatriota che ha perso la memoria e crede di essere in Sicilia, pronto a emigrare verso l'America. In bilico tra epica e intimismo, realismo e metafora, è un film di viaggio a 2 strati: il 1o è sugli albanesi che nel '91, usciti dagli orrori del comunismo reale e attratti dalla merda televisiva, si precipitano verso l'Italia, illusoria America del paradiso capitalista; il 2o, quello “vero”, è sull'emigrazione italiana del primo dopoguerra. Di solito si raccontano storie di ieri per parlare dell'oggi. Amelio ribalta genialmente lo schema. Scritto con Andrea Porporati e Alessandro Sermoneta, fotografato da Luca Bigazzi in Cinemascope e Vistavision, è meno armonioso e riuscito di Il ladro di bambini: qualche squilibrio nella costruzione drammatica, passaggi troppo programmatici in senso ideologico, indugi sui tempi morti dell'azione anche se, rispetto all'edizione esposta alla Mostra di Venezia – dove ebbe un premio di consolazione –, è stato prosciugato dal regista di circa un quarto d'ora. Appartiene a quella categoria di film imperfetti che contano più di quelli riusciti, almeno per chi li ha fatti. Suggestiva e funzionale musica di Franco Piersanti. In un primo tempo per il personaggio di Spiro/Michele era stato previsto G.M. Volonté. Premio Felix per il miglior film europeo del 1994. (da Morandini CD)