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copertina di Le nostre vite sotto sopra
Jandy Nelson

Le nostre vite sotto sopra

traduzione di Lia Celi, Emma Celi Grassilli

Beshert significa destino in lingua ebraica e di destino in questo romanzo si parla tantissimo. I personaggi con le vite sottosopra sono intimamente legati gli uni agli altri, anche inconsapevolmente: è una storia fatta di tante storie, presenti, passate e “del tempo del per sempre”. Un romanzo fatto di tante voci diverse nel quale un episodio può essere raccontato da differenti personaggi e dare ogni volta una luce nuova su una parola, un gesto, un ricordo.
L’unica voce che manca è quella di Theo Fall, che abbandona vigneti e famiglia una notte in cui i venti caldi spazzano una città quasi magica, nella California del nord, creando con la sua fuga tanti interrogativi, nostalgia, sensi di colpa, vuoto e moltissimo dolore. Dodici anni dopo una ragazza con i capelli colore arcobaleno arriva a Paradise Springs e tutto cambia, precipita e lentamente tanti tasselli cominciano a trovare il loro giusto posto, muovendo chi doveva cambiare, tenendo immobili coloro che dovevano fermarsi a ripensare a sè.

Dopo Ti darò il sole Jandy Nelson torna con un nuovo romanzo dai colori sgargianti, intensi profumi e suoni incantatori, ci racconta storie di persone che risplendono, altre che fluttuano, ci immerge in una ricerca profonda della verità e dell’amore, con toni assoluti che ci portano in alto, e noi la ringraziamo tanto di averlo fatto.