Storie di donne (e biciclette)

a spasso fra qualche risorsa online

La Gabriella in bicicletta. La mia Resistenza raccontata ai ragazzi.
Tina Anselmi, Manni, 2019
e
La bicicletta verde. Su due ruote verso la libertà.
Haifaa Al Mansour, Mondadori, 2016


sono due romanzi in formato ebook che potete trovare sulla piattaforma Emilib, la biblioteca digitale.


La Gabriella in bicicletta è un romanzo intervista a Tina Anselmi, politica italiana e a 17 anni partigiana a Castelfranco Veneto col nome di battaglia di Gabriella. La sua scelta avvenne dopo essere stata costretta insieme a tutti gli studenti e scolari di Bassano del Grappa ad assistere all'impiccagione di più di trenta giovani per rappresaglia nazifascista nel settembre del 1943. L'anno e mezzo che seguirà, che la vedrà impegnata, in sella alla sua bicicletta, nella resistenza, segnerà profondamente la sua vita e la sua visione politica.
In biblioteca potete trovare le copie cartacee del romanzo edito da Manni nel 2019 e della sua edizione precedente dal titolo Zia, cos'è la Resistenza?, uscito per la stessa casa editrice nel 2003.


La bicicletta verde è un film del 2012 scritto e girato da Haifaa Al-Mansour, prima regista donna in Arabia Saudita. La storia racconta di Wadjda, bambina di 10 anni che vive a Riad e che, quando vede una bicicletta verde esposta nella vetrina di un negozio, in opposizione a divieti e convenzioni, decide di entrarne in possesso. Per guadagnare il denaro che le permetterà di realizzare il suo sogno decide di partecipare a una gara scolastica di conoscenza del Corano.
Nel 2016 dal film Haifaa Al-Mansour ha tratto il romanzo per ragazzi.


Per chi vuole conoscere di più su queste e altre storie di donne e biciclette suggeriamo:


Una partigiana di 17 anni
Intervista alla partigiana con le gomme bucate;
- il libro Una partigiana di nome Tina, Anselmo Roveda, Coccole e Caccole, 2010;
- il libro Bella ciao: la Resistenza, Tina Anselmi, Biblioteca dell'immagine, 2004.


Vietato pedalare
Mentre in Arabia Saudita in questi ultimi anni si aprono alle donne nuove piccole possibilità, come guidare, andare allo stadio e muoversi dentro e fuori il paese senza il marito, persiste il divieto di andare in bicicletta.
Nel decennio scorso la possibilità di muoversi in bicicletta è stato uno dei fronti su cui si sono mosse le donne iraniane, e con loro le donne di tutto il mondo in solidarietà.
A luglio 2019 Dynamo Velostazione di Bologna, nella rassegna Visioni a Catena, ha proiettato il documentario Afghan Cycles della regista Sarah Menzies che racconta la storia di 5 cicliste afgane.


La bicicletta come mezzo di emancipazione
Alfonsina Morini Strada nasce in una famiglia contadina molto povera e passa la sua infanzia nelle campagne di Castenaso. La sua passione per la bicicletta cresce fra gare fatte di nascosto e tante sgridate. Quando Alfonsina si sposa e si trasferisce riesce ad avere come regalo di nozze una bicicletta da corsa. Sarà l'unica donna nel 1924 a partecipare al giro d'Italia, l'unica in assoluto, perchè dopo la corsa sarà esplicitamente riservata ai soli uomini. E' fra i trenta atleti, sui 90 partecipanti, a terminare il giro.
La sua storia, per molto tempo dimenticata, si può leggere in Più veloce del vento di Tommaso Percivale edito da Einaudi ragazzi nel 2016 e fra le biografie raccontate nel fumetto Cattive ragazze di Assia Petricelli e Sergio Riccardi pubblicato da Sinnos nel 2013.
La ciclista ha ispirato la famosa canzone Bellezze in bicicletta cantata da Silvana Pampanini, diva degli anni ‘50 e anche Alfonsina e la bici cantata da i Tetes de Bois. Nel video di quest'ultima possiamo vedere Margherita Hack, famosa astrofisica, interpretare Alfonsina.

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Photo by Kamyar Adl on Flickr. Alcuni diritti sono riservati.

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