Three Dots di Hervé Tullet

copertina di Three Dots di Hervé Tullet

Le tre grandi sculture donate alla città di Bologna dal loro autore sono a disposizione di chiunque voglia guardarle, toccarle, esperirle.

Three Dots, Hervé Tullet, 2021

Three Dots è una serie di tre sculture progettate da Hervé Tullet in collaborazione con il National Taiwan Museum of Fine Arts di Taiwan.

Per un anno, le sculture sono state al centro di una mostra (As Fun As Art) che ruotava intorno all’opera di Hervé Tullet come artista, educatore e amato autore di libri per bambini. Poi l’artista le ha donate alla città di Bologna e ora si possono incontrare negli spazi di Biblioteca Salaborsa.

Usando l'estetica pittorica immediatamente riconoscibile di Hervé Tullet, fatta di colori primari, linee semplificate, punti e buchi, e aggiungendo numerosi elementi di sorpresa, l'installazione offre a chi la visita - grande o piccolo che sia - non solo un'esperienza multisensoriale dello spazio, ma anche intriganti connessioni e interazioni.

Le tre sculture, See, quella gialla, Inhabit, quella blu e Communicate, quella rossa, si completano a vicenda, si rispondono l'una con l'altra interagendo e giocando con l’ambiente circostante e coi sensi di chi le approccia.

La semplicità dell'opera di Hervé Tullet, con i suoi molteplici inviti al gioco, alla scoperta e all'immaginazione, sollecita irrimediabilmente i visitatori a cooperare con l'artista e con gli altri visitatori in un atto di creazione e creatività.

Chi è Hervé Tullet

Hervé Tullet è un artista, scrittore e illustratore francese, figura rilevante nel mondo della letteratura e dell’arte per l’infanzia.
Per l’artista i libri sono oggetti e in quanto tali si possono agitare, accarezzare, rovesciare, animare. Richiedono, quindi, un pieno coinvolgimento da parte del lettore, una lettura partecipata e attiva.
Hervé Tullet valorizza la dimensione immaginativa, esplorativa e trasformativa. Il libro diventa uno strumento che fornisce di per sé istruzioni e suggerimenti ai lettori e crea anche uno spazio di cooperazione tra adulto e bambino.
All'origine delle opere pubblicate e dei suoi laboratori c'è l'idea di arte collaborativa: l’opera d’arte è frutto della collaborazione e dell’inclusione.

Sophie van der Linden, nota critica letteraria, nella sua postfazione Hervé Tullet: il genio dell'infanzia ritrovata al libro La fabbrica dei colori (Ippocampo, 2016), scrive che l'intento dell'autore è

stravolgere gli stereotipi del «disegno perfetto». Valorizzando la macchia, lo scarabocchio, Hervé Tullet sfida il pregiudizio scolare dell'arte come frutto del solo talento.