2008

Quarant'anni di premi della Fiera del Libro per Ragazzi in Biblioteca Salaborsa Ragazzi

Giuria
Giurati:
Barbara Brathovà - (Slovacchia), direttrice della Biennale Illustratori di Bratislava
Thierry Magnier - (Francia), giornalista editore
Bernd Mölck-Tassel - Germania, direttore del Dipartimento Design all’Accademia di Scienze Applicate di Amburgo
Fabian Negrin – Argentina, illustratore
Yaming Tang – China, redattore di libri illustrati, scrittore, traduttore


Fiction

› vincitore

Øyvind Torseter (text e illus.)

Avstikkere
Cappelen Damm AS - Oslo, Norvegia

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Il libro di Øyvind Torseter, Avstikkere, si presenta come un felice compendio delle proposte visive che meglio hanno caratterizzato la ricerca grafica e la dimensione illustrativa di questi anni. Attento agli esiti più raffinati della Comic Art, pronto ad accogliere le più vivaci sintesi della pittura del Terzo Millennio, colto e informato su tutto quanto si definisce via via nel mondo delle icone, l’autore ha saputo davvero fare un libro con tante allusioni, con echi, con infinite citazioni. Così Avstikkere può rivolgersi ad un pubblico giovanissimo, offrendo con lieta leggerezza il senso dell’evoluzione di una cultura, il frutto del coraggio innovativo e la dignità della sapienza.

› menzioni

Svjetlan Junaković (text e illus.)

Gran libro del los retratos de animales
OQO Editora – Pontevedra, Spagna

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Il libro di Svjetlan Junaković fa risplendere quella “poetica del rifacimento” che Michel Tournier ha reso così grande e così amata. L’autore rivisita, rimette in discussione, riporta vivacemente all’attenzione tutto un mondo di figure che, spesso, transitano dal palcoscenico della grande storia al museo naturale di un meraviglioso incantatore. Nel ripercorrere finissimi itinerari, con un sorriso mellifluo e insinuante, l’autore ci obbliga a ripensare, a commentare, a cogliere elementi nascosti che ci erano sempre sfuggiti. E’ un “Carnevale degli Animali” che induce a entrare in un Museo senza uguali, dove lo stereotipo viene distrutto, dove ogni ottica si rende aperta, vivace, libera. E l’eleganza proviene sempre da una cultura che si esprime attraverso la tecnica, ma è una tecnica da “manierista”, piena di echi, di risorse, di splendore.

Peter Newell (text e illus.)

Il libro sbilenco
Orecchio Acerbo – Roma, Italia

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Il libro sbilenco di Peter Newell dice molte cose a proposito dell’uso di una grande tradizione, fatta di ricerca, di sperimentazione, di intelligente esplorazione di splendide radici. Nel volume si condensano decenni di esperienza libraria, perché esso rende, prima di tutto, omaggio a quanti vollero sempre superare limiti e barriere andando verso nuove mete, verso nuovi spazi di ricerca. Se l’editoria deve anche stimolare la vivacità percettiva, se deve modificare creativamente l’ottica con cui si guarda al mondo, allora Il libro sbilenco apre sempre una prospettiva pedagogica e didattica in cui piace azzardare, sempre guardando alla tradizione dell’eleganza, all’eredità di una grande cultura.

Karim Ressouni-Demigneux (text),
Thierry Dedieu (illus.)

L’ogre
Rue Du Monde – Voisins-le-Bretonneux, Francia

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In questo volume, L’ogre, appaiono i geniali fantasmi del Surrealismo europeo, ritornano quelle “Muse Inquietanti” che hanno reso così intensi e produttivi gli atelier di generazioni di artisti.
Si tratta però di incubi di oggi che vengono indotti a dialogare con le nuove paure e i nuovi incombenti timori, pur mentre guardano a una iconografia ottocentesca fatta di stampe, di incisioni, di grossi libri di scienze. Il nuovo orco ripensa alla grande lezione di Jules Verne, ritrova interamente le pagine ingiallite degli scienziati positivisti, ma ride dei timori ancestrali, visita con i bambini cimiteri e bacheche perché pensa che l’Avventura dell’Uomo va verso i libri, va verso i musei, va verso la profondità della sapienza.

Non Fiction

› vincitore

Peter Sís (text e illus.)

The Wall
Farrar, Straus & Giroux - New York, Stati Uniti

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Il libro di Peter Sís corona nobilmente una attività che ha visto questo autore lottare sempre per offrire alle proprie idee, alle proprie convinzioni, tante formule grafiche adatte a cogliere fino in fondo il senso di una riflessione e di una proposta.
Nei confronti della Storia, Peter Sís sa che occorre rinnovare le modalità comunicative, di generazione in generazione, fino a far coincidere l’ampiezza dei sogni con la precisione dei particolari. In questo libro ha esplorato momenti dolorosi e terribili, ha mostrato sconfitte, ha messo più volte in evidenza il sonno della ragione. Ma ha sempre voluto anche comunicare una forma speciale di speranza, quella che nasce dall’eleganza, quella che scopre altre vie da percorrere e nuove idee su cui meditare. Una grande lezione civile che non rinuncia alla leggerezza, un’occasione che non nega l’amarezza mentre ammira l’eleganza.

› menzioni

Orith Kolodny (text),
Francesca Bazzurro (illus.)

Tel Aviv e Berlin – Collezione de ville en ville
Editions La Joie De Lire Sa – Ginevra, Svizzera

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Le due guide mettono una accanto all’altra due città-simbolo che la storia ha sempre considerato degne di un confronto e di un accostamento. E le indicazioni stradali e culturali, di costume e di antropologia culturale sono molto legate a questo accostamento.
Le guide offrono all’infanzia una vera idea di città che il bambino può amare. Tutto si muove secondo ritmi, secondo scansioni, secondo il piacere che tante emozioni sanno suscitare.
Nella pedagogia di chi mostra una città per renderla conoscibile ci devono essere questi stimoli, si devono trasmettere queste emozioni. È un modo nuovo di creare una guida, è un’ottica diversa che si definisce: la città deve e può apparire come un affettuoso contenitore di ritmi, di suoni, di frammenti, di segreti, di sorprese. In queste guide c’è soprattutto l’uomo che ama i luoghi e coltiva con gioia la memoria.

New Horizons

› vincitore

Gita Wolf e Sirish Rao (text),
Bhajju Shyam, Durga Bai, Ram Singh Urveti (illus.)

The Night Life Of Trees
Tara Publishing – Chennai, India

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Attraverso un uso complesso e variegato di materiali grafici intensamente elaborati, il libro esplora un ambito vegetale che scruta con raffinata adesione, non rinunciando però anche a una proposta sapientemente botanica. Così l’eleganza è posta al servizio della conoscenza, perché tanti dettagli vengono forniti, molta specifica cultura viene affrontata, ma tutto si ricompone in un tessuto visivo unitario che guarda sentitamente all’arte e definisce una lezione di stile. Gli alberi sono protagonisti di una complessa vicenda, vengono amati perché ciascuno di essi ha una trama narrativa da proporre, sono gradevoli interlocutori di un dialogo lieto e appassionante. Vicine alle intuizioni di tanta recente ricerca pittorica, le tavole alludono ad un certo tipo di modalità espressive che accumulano sapienza decorativa e precisione nel documentare. Una vera aula didattica, elegante, attraente, densa di stimoli.

› menzioni

Alejandro Magallanes

¡Ven, hada!

Sm de ediciones s.a. De c.v. (Grupo SM) – Colonia del Valle, Messico

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Ricco di valenze didattiche fin dal formato, ¡Ven, hada!, propone una ordinata scansione di immagini e di parole dove si offre all’infanzia il dono di una antica dimensione gutenberghiana, mentre si aggiornano interamente le modalità del rapporto tra le immagini e le parole. Ci sono frammenti di un universo visivo molto variegato, ci sono citazioni culturali caratterizzate da complesse provenienze, vengono evidenziate tecniche che scaturiscono da varie derive culturali. Il bambino può così comprendere che il mondo della tipografia è comunque gradevole, che si avvia alla lettura come se si seguisse un itinerario giocoso che porta alla conoscenza.
È tattile, visiva, emotiva, la lezione che il libro offre, pensando che il gioco precede e accompagna chi entra nel mondo delle biblioteche.

Bolognaragazzi Award For Children Poetry

› vincitore

Julian Tuwim (text)
Gosia Urbańska, Monika Hanulak, Gosia Gurowska, Marta Ignerska, Ania Niemierko, Agnieszka Kucharska-Zajkowska (illus.)

Tuwim. Wiersze dla dzieci
Wytwórnia – Varsavia, Polonia

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In Tuwim una varietà molto complessa di linguaggi è dovuta all’apporto di molti autori che molto intensamente si adoperano per rendere queste pagine molto simili ad una galleria d’arte dove appaiono presenze, motivazioni, sviluppi sempre capaci di stupire chi guarda. E’ denso di ragioni molto valide anche il ricco contributo grafico, teso a scandire spazi, a determinare ragioni conoscitive, a rendere limpido e attraente il complesso messaggio del volume. La poesia viene così autenticamente celebrata, perché il libro si fonda soprattutto su un grande ritmo complessivo che tende a una sintesi armoniosa pur offrendo spazio a una varietà non controllabile di proposte visive. Esiste una evidente musicalità tipografica, fondata su pause, su sobbalzi, su soprassalti. C’è un omaggio sincero alla civiltà del libro, quella civiltà che è fatta di caratteri, segni, intuizioni grafiche, brandelli di illustrazioni. Ma la sintesi visiva è molto coerente ed è, propriamente, poetica.

Special Bolognaragazzi Award For Children Poetry
› menzioni


Federico García Lorca (text),
Javier Zabala (illus.)

Santiago
Libros Del Zorro Rojo – Barcellona-Madrid, Spain

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In Santiago, l’illustratore si fa profondo lettore di poesia e si accosta ai versi per dilatarne il suono in senso grafico. Tanti piccoli esercizi, tante notazioni, tanti riferimenti: con audacia pittorica e materia, il disegnatore allude a terre, alberi, costumi, momenti, notazioni.
Alberi, case, persone determinano un tessuto, e certo si tratta di un contesto visivo in cui la poesia può tuffarsi, a far risplendere i propri toni, a dare linfa nuova ai propri contenuti.
In senso propriamente tipografico si è operata una riconoscibile scansione che aiuta a decidere le modalità di lettura: si vuole creare un’opera unitaria dove la sintesi tra due arti pervenga a un’intensa e rinnovata connotazione. Limpido anche come grafico, l’illustratore rilegge il suo poeta perché scruta nei versi nuovi significati e in essi indica altre profondità.

Elio Pecora (text),
Luci Gutiérrez (illus.)

L’albergo delle fiabe
Orecchio Acerbo – Roma, Italia

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Con rara coerenza tipografica, le immagini del volume ritmano davvero i versi, tanto da proporsi in una dimensione sempre unitaria che attua un preciso gioco di rinvii. Un’attenta scelta stilistica, fondata su un limpido segno e su temperate armonie, ha stabilito una connessione profonda fra disegni e parole, che davvero s’intrecciano, che spesso si abbracciano in un tessuto unitario dotato di quelle stesse valenze artistiche capaci di dar vita, un tempo, alla poesia visiva. E come il poeta accorda i versi secondo una memoria lieve, spesso dolcemente ironica, così il disegnatore fa scorrere morbidi contorni, improvvise leggerezze, intime note appena sussurrate. Un omaggio alla poesia che nasce da una sincera vocazione tipografica, una eleganza grafica pronta a suggerire parole.

J. Patrick Lewis (text),
Gary Kelley (illus.)

Black Cat Bone
The Creative Company – Mankato, Mn, Stati Uniti

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In Black Cat Bone la poesia si unisce a un autentico patrimonio visivo che evidentemente ritrova le radici dei versi e le fa essere chiare e limpide. E’ tutto un patrimonio del folklore visivo, di una ancestrale capacità di comunicare, di una cultura iconografica fatta di innumerevoli ascendenze. E la complessità tecnica è così evidente da suggerire la possibilità di un’indagine, dove si colgono particolari, si illuminano squarci, si rammentano componenti a volte obliate. Così la poesia ritorna al paesaggio che l’ha fatta nascere, rivede l’umanità da cui è scaturita, riscopre le radici che l’hanno motivata. Non è semplice illustrazione, è un modo felice di unire più linguaggi e di esplorare la memoria. E’ anche un modo diverso di fare cultura e di parlare ai giovanissimi, congiungendo frasi, allineando motivi, ritrovando allusioni.

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