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Bologna sui binari
Il "disco rotante" delle comunicazioni ferroviarie italiane: così è definita Bologna nell'800 (Gambi). Con lo sviluppo delle ferrovie, il capoluogo emiliano diviene il nodo ferroviario principale tra il nord e il sud del nuovo Regno d'Italia.
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Bologna negli anni Sessanta
"Ho fatto la mia città. Mi è dolce pensare che dopo di me, grazie a me, gli uomini vi si riconosceranno più felici, migliori e più liberi. Per il bene dell'umanità futura ho fatto la mia opera. Ho vinto"  (Teseo, fondatore di Atene)cit. da: Bologna dall'autarchia al boom, a cura di F. Varigana, Bologna 1997, p. XVI
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Charles Darwin e la teoria dell'evoluzione
Come mai gli esseri viventi della Terra presentano così tante (e tanto differenti) forme? Da dove viene questa diversità? Perché le forme di vita che esistevano in passato (documentate dalle testimonianze fossili) erano tanto diverse dagli esseri viventi che oggi popolano il nostro pianeta? E come si è arrivati dalle semplici forme di vita primitive alla complessità dell'uomo e degli altri organismi odierni?
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Bologna stazione centrale
L’attuale fabbricato della stazione centrale di Bologna fu inaugurato nel lontano 1876, opera in stile neo-rinascimentale dell’ingegnere milanese Gaetano Ratti. A quel tempo Bologna era ormai il nodo ferroviario più importante d’Italia: diverse linee congiungevano le regioni del nord ed era già in funzione la ferrovia Porrettana, opera ardita dell’ingegnere francese Jean Louis Protche, che raggiungeva la Toscana attraverso gli Appennini.
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