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Giuseppe Dozza
Giuseppe Dozza è nato a Bologna il 29 novembre 1901, in via Orfeo. Figlio di fornai, a 13 anni è fattorino in una agenzia di trasporti. Si iscrive al Partito Socialista Italiano e nel 1920 è segretario dei giovani socialisti. Dopo il congresso di Livorno del 1921 aderisce al Partito Comunista d'Italia: nel 1923 è segretario nazionale della Federazione giovanile comunista e nel 1928 membro del Comitato centrale.
Longevità
Letteratura irlandese
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Bologna a teatro
Ha duecento anni di vita il teatro "più popolare d'Italia", l'Arena del Sole di Bologna. Fu costruito nel 1810 nell'area di un convento soppresso, su inziativa di un commerciante di pellami.
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I Romani in Salaborsa
Popolata da genti di origine etrusca e discendenti di tribù celtiche, la pianura padana venne conquistata dai romani verso la fine del II secolo a.C. Dal 187 a.C. la via Aemilia univa gli estremi regionali, attraversando i villaggi pedemontani. Solo due anni prima era stata fondata Bononia, come colonia di diritto latino.
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Ebrei a Bologna
Il Giorno della Memoria non è una commemorazione, ma un’occasione di  promozione culturale e didattica per le nuove generazioni, perché mai più si ripetano in Italia persecuzioni contro gli ebrei, come avvenne in passato e in particolare dopo le leggi razziali del 1938.
I libri per Cronobie 2008
Ci troviamo attualmente su una soglia e abbiamo di fronte due alternative per il futuro: una troppo spaventosa per prenderla in considerazione e l’altra in cui possiamo continuare a svilupparci e a prosperare, ma entro i limiti ecologici del mondo naturale in cui viviamo. da Tim Flannery, I signori del clima: come l'uomo sta alterando gli equilibri del pianeta, Milano, Corbaccio, 2006
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Le acque di Bologna
Bologna, le acque, il territorio. Uno sguardo particolare: la montagna e la pianura bolognesi come sistema di fiumi e di canali, la storia della provincia come lotta secolare per la regolazione delle acque, il dissodamento delle terre, la bonifica delle paludi; ma anche lo sfruttamento dell'energia dei torrenti appenninici, coi mulini, i bacini artificiali e le centrali idroelettriche.