Le acque di Bologna
Bologna, le acque, il territorio. Uno sguardo particolare: la montagna e la pianura bolognesi come sistema di fiumi e di canali, la storia della provincia come lotta secolare per la regolazione delle acque, il dissodamento delle terre, la bonifica delle paludi; ma anche lo sfruttamento dell'energia dei torrenti appenninici, coi mulini, i bacini artificiali e le centrali idroelettriche.
Il Collegio Venturoli
Il collegio artistico Venturoli è un importante istituzione benefica bolognese attiva da quasi due secoli. Per volere del fondatore, l'architetto Angelo Venturoli (Medicina 1749- Bologna 1821), essa dà sostegno a giovani promettenti nel campo dell'arte.
Giuseppe Dozza sindaco di tutti
Giuseppe Dozza (1901-1974) era un dirigente comunista designato dal Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) come sindaco di Bologna alla fine della guerra mondiale. Lontano da tanti anni dall'Italia, in città lo conoscevano per forza in pochi.
Aemilia Ars
Per l'Aemilia Ars, associazione per le arti nata sullo scorcio del XIX secolo, sono stati fatti paragoni e riferimenti impegnativi, come le Arts & Crafts di William Morris. Alfonso Rubbiani, promotore dell'impresa, fu protagonista in questo periodo di numerosi restauri architettonici a Bologna e provincia, a partire dal cantiere fondamentale di San Francesco. Qui egli raccolse una "gilda" di artisti e artigiani uniti da una estetica comune, una sorta di precoce stile liberty emiliano, intriso di nostalgie medievali e umori padani.
Bologna sui binari
Il "disco rotante" delle comunicazioni ferroviarie italiane: così è definita Bologna nell'800 (Gambi). Con lo sviluppo delle ferrovie, il capoluogo emiliano diviene il nodo ferroviario principale tra il nord e il sud del nuovo Regno d'Italia.
Bologna negli anni Sessanta
"Ho fatto la mia città. Mi è dolce pensare che dopo di me, grazie a me, gli uomini vi si riconosceranno più felici, migliori e più liberi. Per il bene dell'umanità futura ho fatto la mia opera. Ho vinto"  (Teseo, fondatore di Atene)cit. da: Bologna dall'autarchia al boom, a cura di F. Varigana, Bologna 1997, p. XVI
Bologna stazione centrale
L’attuale fabbricato della stazione centrale di Bologna fu inaugurato nel lontano 1876, opera in stile neo-rinascimentale dell’ingegnere milanese Gaetano Ratti. A quel tempo Bologna era ormai il nodo ferroviario più importante d’Italia: diverse linee congiungevano le regioni del nord ed era già in funzione la ferrovia Porrettana, opera ardita dell’ingegnere francese Jean Louis Protche, che raggiungeva la Toscana attraverso gli Appennini.
Motociclette di Bologna
Ducati, Maserati, Weber, GD… nomi che fanno subito pensare all'importanza del comparto meccanico bolognese, saldamente innestato al centro dell'Emilia dei motori: tra Maranello e Imola, tra Modena e Misano, ma anche tra Monza e il Mugello… È storia sportiva e storia industriale.