Antiche vie dell'Emilia
Noi bambini l'avevamo denominata "la strada dei cavalieri", sentendo vagamente che, semmai fossero comparsi da qualche parte, proprio lungo quella strada avremmo forse un giorno potuto vedere avanzare Lancillotto e i suoi eguali in groppa ai loro grandi destrieri. I grandi alle volte la chiamavano "la strada dei pellegrini". (A. Faeti in: Esplorazioni sulla via Emilia. Vedute nel paesaggio, Milano 1986, p. 63)
Cirenaica 100 anni
La Cirenaica è un rione periferico di Bologna, nato nel primo Novecento con precisi confini, segnati da strade e linee ferroviarie. Il 9 aprile 1913 il Comune decise di intitolare alla Libia la strada principale, richiamando con chiarezza la recente conquista coloniale. Poche settimane più tardi, nei pressi di un palazzo in costruzione, venne alla luce una grande necropoli villanoviana. Il quartiere fu edificato in gran parte dalla Cooperativa Risanamento e dall'Istituto delle Case Popolari e ha mantenuto nel tempo la caratteristica di insediamento popolare razionalmente progettato.
Settantasette (+ 40)
Iniziò con una jacquerie, quante volte ce lo siamo ripetuto, ed entrammo nella storia. Volevamo eliminare tutti i miti, ne abbiamo distrutti tanti, ma anche costruiti di nuovi, a tal punto che finita la meravigliosa illusione, il sogno, ci siamo trovati schiacciati dalla storia, quella pubblica, degli altri. La nostra, fatta di tenerezze, scritte sui muri, cortei gioiosi e militari, tensioni, rimane nostalgico ricordo, per alcuni neanche consapevole memoria. (E. Scuro, Malgrado voi. Immagini di due anni di battaglie del movimento di Bologna, Bologna, B.F.T., 1979, p. 1)
Così si gioca in paradiso
Dopo aver conquistato all'ultima giornata di campionato il diritto di rimanere in Serie A, il Bologna FC può festeggiare serenamente il suo centenario.
Giorgio Morandi
Presentando una bibliografia di opere disponibili in Salaborsa su Morandi, non possiamo che ripetere le parole calde e accorate di Francesco Arcangeli: “Le vorrò sempre bene, caro Morandi. Lei resterà sempre un esempio fondamentale per me”.
Gli Etruschi di Bologna
Bononia, Felsina vocitata tum cum princeps Etruriae esset. (*) (Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, III, 115-116)
Bologna nel Cinquecento
Nel corso del Cinquecento alcuni grandi avvenimenti vedono coinvolta Bologna in posizione privilegiata, quasi al centro del mondo: gli incontri di papa Leone X con il re di Francia Francesco I, l'incoronazione dell'imperatore Carlo V, le sessioni del Concilio di Trento, seguite dall'importante attività riformatrice del cardinale Gabriele Paleotti. In questo periodo la città si trasforma profondamente e l'architettura "all'antica" riveste i palazzi e le cappelle gentilizie delle famiglie senatorie, desiderose di esibire ricchezza e potenza.
Rinascimento a Bologna
"Non c'è maggior disastro nella storia dell'arte della fiammata d'odio che distrusse il palazzo Bentivoglio" Così Cecilia M. Ady commentava il "guasto" della Domus Aurea dei signori di Bologna da parte del popolino aizzato da Ercole Marescotti e Camillo Gozzadini.