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Le terre dipinte

Piatti, bicchieri, zuppiere, presentatoi, vasi da farmacia, caffettiere, versatoi, lava mani, tazze da brodo, alzate, marescialle, crespine, rinfrescatoi per bottiglia e bicchiere, sottobicchieri, calamai, orinali da donna ... [ma anche] posate, sputacchiere, pomoli da zanetta, lucerne, spergoli da acqua santa, candelieri ...

(Le più belle maioliche ... a cura di L. Foschini, Torino 2011, p. 22)

È veramente varia e di qualità la produzione delle maioliche nel '700 in Italia e in Emilia in particolare, dove primeggiano i centri ceramici di Imola e Faenza. Anche a Bologna inizia a metà del secolo, nel borgo "autosufficiente" di Colle Ameno vicino a Pontecchio, quella che sarà, con caratteristiche di volta in volta diverse a seconda del mutare dei tempi e delle mode, una florida tradizione proseguita fin dentro il Novecento. Le maioliche di Ghisilieri e Finck, le terraglie neoclassiche di Aldrovandi, le riproposizioni in stile dei Minghetti, ma anche le ceramiche votive sparse nelle edicole e nei tabernacoli della campagna sono oggetto di questa presentazione bibliografica, alla scoperta di una parte significativa della nostra tradizione artigianale e artistica.