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Le acque di Bologna

Acque perdute … e ritrovate: canali e cunicoli

L'Aposa è l'unico torrente naturale che attraversa il centro storico di Bologna. Di recente è stato depurato dagli scarichi fognari e aperto a visite guidate e spettacoli.

Con l'aiuto di immagini d'epoca altre opere rievocano in vario modo la presenza dei canali in città e la vita sociale che su di essi si svolgeva: le lavandaie, i bagni, gli annegamenti …

Alcuni volumi recenti testimoniano infine il recupero dei canali, di impianti e manufatti storici: sono guide, itinerari, album fotografici, per "riappropriarsi" della realtà del sistema idraulico bolognese.

La rete delle acque di Bologna può essere interpretata come un racconto, caratterizzato da elementi ricorrenti dello scenario urbano: gli artigiani, i loro mestieri all'aperto e gli opifici con l'acqua che vi ronzava dentro, i percorsi dei canali e dei condotti, insieme ai muretti cui affacciarsi, i guazzatoi sulle rive per gli animali, le lavandaie alle sponde e i panni stesi

F. Foresti in: Bologna e l'invenzione delle acque, Compositori 2001, p. 155