La biblioteca oggi apre alle 14:30 e chiude alle 20:00. Leggi tutti gli orari.
immagine di Lady Oscar e le Rose di Versailles

Lady Oscar e le Rose di Versailles

Quello che voglio non è un compagno di giochi, ma di spada.

Oscar ad Andrè.

 

Nella primavera del 1972 sulla rivista Margaret dedicata ai manga per ragazze (shojo, sovente trasliterato anche shoujo)  esordisce Le rose di Versailles dell’autrice Riyoko Ikeda. Nel primo episodio si anticipa che il racconto, ambientato alla vigilia della Rivoluzione francese, avrebbe indagato la relazione fra tre personaggi: due realmente esistiti, la regina di Francia Maria Antonietta e il suo amante svedese Fersen, e uno inventato, l’ufficiale della guardia reale Oscar Françoise de Jarjayes, una donna allevata come un uomo. Fu proprio quest’ultima a catturare l’attenzione e la simpatia delle lettrici, rubando la scena a tutti gli altri personaggi che si avvicendano negli episodi seguenti, fino a sostituire perfino il titolo della serie, meglio nota al pubblico italiano come adattamento di Anime in Lady Oscar. Oggi Lady Oscar fa parte del nostro immaginario, e a Ikeda è riconosciuto l’indiscutibile merito di aver cambiato in meglio la percezione della narrativa manga per ragazze (shojo-shoujo). Due ottime ragioni per festeggiare i 50 anni de Le rose di Versailles.