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Futurismo e Fumetto

Abbiate fiducia nel progresso che ha sempre ragione anche quando ha torto.
Filippo Tommaso Marinetti

 

Cos'hanno in comune Topolino, Tex Willer e il movimento futurista? Apparentemente niente. Eppure un sottile filo rosso unisce i loro linguaggi. Questo per esempio: zang tumb tumb tuuuuuuuumb, tuum.

Furono i futuristi i primi a intuire i potenziali inespressi del linguaggio, quelli alla base della nostra pubblicità e della comunicazione di massa. L'idea? Trasformare i colpi di mitragliatrice in ‘parola-suono': taratatatatata, proprio come nelle onomatopee dei fumetti.

Movimento d'avanguardia di matrice tutta italiana scaturito dall'intuizione di Filippo Tommaso Marinetti, il futurismo si propone di sovvertire l'ordine delle arti e di portare la vita sociale ad una maggiore sensibilità nei confronti del suo tempo, dal progresso tecnologico alle nuove scoperte scientifiche. Polemizzando contro tutte le regole sociali ed accademiche, l'avanguardia futurista investe tutte le arti, fumetto compreso, che nel Novecento trova proprio la sua massima espressione culturale.

In particolare, Giacomo Balla (pittore, scultore, scenografo) - firmatario insieme a Marinetti dei manifesti teorici del movimento - insegna ai fumettisti a disegnare il movimento come una scia visibile.

 

E un rapporto stretto lega il futurismo anche alla Pop Art di Warhol, attraverso l'opera di Roy Lichtenstein, che con cifra inconfondibile realizza immagini come fossero fumetti e dà vitaa una delle espressioni più originali della cultura americana del secondo dopoguerra.

 

In Italia, il personaggio del bambino Pierino, perseguitato senza tregua da un ossessionante pupazzo da cui non riesce a liberarsi, è un altro prodotto del futurismo. A disegnarlo è Antonio Rubino, un pioniere del fumetto e dell'animazione cinematografica italiana, cofondatore del Corriere dei Piccoli nel 1908, che dà vita anche a Quadratino. Sulla stessa testata, I cinesini di Attilio Mussino, creatore del primo personaggio a fumetti italiano 'Bilbolbul'.

L'influenza futurista nel fumetto la ritroviamo anche in tempi più recenti nelle opere di Giorgio Carpinteri, uno dei maggiori esponenti del movimento Valvoline MotorComics nato nella prima metà degli anni ‘80 nel nostro paese.

Non è azzardato affermare che la Pop Art, l'arte russa, la musica elettronica, la pubblicità, la grafica, il linguaggio disegnato e la letteratura odierne debbano molto all'insegnamento futurista.