Felsina

Con la seconda metà del VI secolo a.C. si verifica una profonda trasformazione culturale dovuta ad un nuovo assetto politico ed economico che si concretizza con la fondazione di Marzabotto, Spina e Bologna (Felsina), e con un convergere di interessi commerciali greci e etruschi nella valle Padana. I segni di tale radicale cambiamento sono molto evidenti nei corredi funerari delle grandi necropoli, mentre molto labili sono le tracce dell'abitato dove perarltro emerge l'area sacra di Villa Cassarini (fuori Porta Saragozza). Il rito funebre è misto, cremazione e inumazione, con leggera prevalenza di quest'ultima. I contenitori delle ceneri sono ora prestigiosi vasi greci.

(C. Morigi Govi, in: Storia illustrata di Bologna, Milano, AIEP, 1987, p. 98)