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Federico Fellini e i fumetti

Perché disegno i personaggi dei miei film? Perché prendo appunti grafici delle loro facce, dei nasi, dei baffi, delle cravatte, delle borsette, del modo di accavallare le gambe...è un modo per cominciare a guardare il film in faccia, per vedere che tipo è, il tentativo di fissare qualcosa, sia pure minuscolo, al limite dell'insignificanza, ma che mi sembra abbia comunque a che fare col film, e velatamente mi parla di lui.

Federico Fellini

 

 

 

In occasione dei cento anni dalla nascita del grande maestro, Biblioteca Salaborsa propone una serie di suggerimenti di lettura aldilà dei film che non comprendono i film disponibili al prestito e localizzabili attraverso il catalogo per esplorare gli aspetti meno noti del famoso regista.

Non tutti sanno che Fellini è stato un valente disegnatore. Ha mosso i suoi primi passi di giovane vignettista per il Marc‘Aurelio, storica rivista satirica italiana, fondata nel 1931 da Oberdan Cotone e Vito de Bellis. Lì apparvero non solo alcune sue rubriche e vignette, ma anche le celebri Storielle di Federico. Il disegno è stato per Fellini anche il primo supporto per i suoi sogni e i suoi progetti anche cinematografici: venivano infatti disegnate su grandi fogli bianchi, dove sottoforma di storyboard prendevano vita quelli che sarebbero diventati poi i suoi capolavori.