Gruppo di lettura

Saggi per un giorno

copertina di Saggi per un giorno
Contatti Biblioteca Salaborsa Piazza Nettuno, 3, bibliotecasalaborsa@comune.bologna.it Sito web

Gruppo di lettura per chi crede che la conoscenza sia un'avventura collettiva | Biblioteca Salaborsa

Quando e dove

Il gruppo di lettura si riunisce il secondo lunedì del mese, alle 18, in Sala Conferenze, al 2° piano di Biblioteca Salaborsa.

Calendario degli incontri 2026

  • 12 gennaio |  scelta del programma di lettura
  • 9 febbraio | Giada Messetti, La Cina è un'aragosta: come sta cambiando il gigante asiatico 
  • 9 marzo |  Stefano Mancuso, Fitopolis, la città vivente 
  • 4 maggio |  Daniel Kahneman, Pensieri lenti e veloci, traduzione di Laura Serra
  • 8 giugno | Virginia Woolf, Il lettore comune, traduzione di Elena Bollati

Come

Il gruppo di lettura è dedicato a chi vuole esplorare la contemporaneità attraverso la saggistica

Si possono inviare idee e suggerimenti riguardanti libri e temi da affrontare a bibliotecasalaborsa@comune.bologna.it.

La partecipazione è libera, gratuita e aperta a chiunque.
Una volta raggiunta la capienza massima consentita non sarà possibile entrare e sostare in piedi.

Sul gruppo di lettura

“La stupidità deriva dall'avere una risposta per ogni cosa. La saggezza deriva dall'avere, per ogni cosa, una domanda”

Milan KunderaL'immortalità (1990), traduzione di Alessandra Mura

Dalla scienza alla storia, dalla filosofia all’attualità, dalla psicologia all’arte: ogni mese un incontro per discutere e diventare, anche solo per un giorno, un po’ più esperti di qualcosa che non si conosceva.

Prossimi appuntamenti
Saggi per un giorno
il gruppo di lettura per chi crede che la conoscenza sia un'avventura collettiva
  • 12 gennaio 2026, 18:00
  • 9 febbraio 2026, 18:00
  • 9 marzo 2026, 18:00
  • 4 maggio 2026, 18:00
  • 8 giugno 2026, 18:00
Sta leggendo
Pensieri lenti e veloci
di Daniel Kahneman. Traduzione di Laura Serra
copertina di Pensieri lenti e veloci
Dove trovo questo libro a Bologna?
Abstract
Siamo stati abituati a ritenere che all'uomo, in quanto essere dotato di razionalità, sia sufficiente tenere a freno l'istinto e l'emotività per essere in grado di valutare in modo obiettivo le situazioni che deve affrontare e di scegliere, tra varie alternative, quella per sé più vantaggiosa. Gli studi sul processo decisionale condotti ormai da molti anni dal premio Nobel Daniel Kahneman hanno mostrato quanto illusoria sia questa convinzione e come, in realtà, siamo sempre esposti a condizionamenti - magari da parte del nostro stesso modo di pensare - che possono insidiare la capacità di giudicare e di agire lucidamente. Illustrando gli ultimi risultati della sua ricerca, Kahneman ci guida in un'esplorazione della mente umana e ci spiega come essa sia caratterizzata da due processi di pensiero ben distinti: uno veloce e intuitivo (sistema 1), e uno più lento ma anche più logico e riflessivo (sistema 2). Se il primo presiede all'attività cognitiva automatica e involontaria, il secondo entra in azione quando dobbiamo svolgere compiti che richiedono concentrazione e autocontrollo. Efficiente e produttiva, questa organizzazione del pensiero ci consente di sviluppare raffinate competenze e abilità e di eseguire con relativa facilità operazioni complesse. Ma può anche essere fonte di errori sistematici (bias), quando l'intuizione si lascia suggestionare dagli stereotipi e la riflessione è troppo pigra per correggerla.