Neil Gaiman, Sandman: il gioco della vita, Ariccia, Magic Press, 2005
“Il Gioco della Vita” racconta proprio il più classico dei luoghi narrativi della letteratura fantasy: il viaggio di ricerca di un gruppo di amici, viaggio che qui, come già l’intreccio di “Casa di Bambola“, si svolge sui due piani di realtà: quotidianità e sogno. Nel mondo del sogno seguiamo una tipica quest: un gruppo di bizzarri personaggi, un ratto in mise bogartiana, un dodo, una scimmietta e un cane cercano la loro principessa, che possiede un portentoso gioiello magico, il Porpentino, capace di sconfiggere il Cuculo, malvagio e misterioso dominatore di quel mondo. Lo svolgimento segue i più classici percorsi del fantasy picaresco, ed al termine della ricerca i vari personaggi troveranno nuove possibilità per le proprie vite. La scoperta più interessante, dal punto di vista narrativo, è pero’ quella della sorgente dei sogni di Barbie, che è anche ipotesi della sorgente delle storie. Gaiman ci guida in viaggio attraverso la mente di Barbie e nel suo passato: scopriamo così che la sorgente dei sogni è semplicemente il desiderio di giocare con la realtà e con le idee.