Maurizio Baroni. L’uomo che inventò i pittori di cinema

Come ogni anno, Il Cinema Ritrovato non è solo film.

 

Dal 17 giugno in Piazza Coperta, allestita dalla Cineteca di Bologna, è visitabile la mostra in cui sono esposti alcuni pezzi della collezione di Maurizio Baroni.

 

Baroni, classe 1951, di Castelfranco Emilia, è stato uno dei maggiori collezionisti e studiosi del manifesto cinematografico italiano.

 

Sostenuto da una passione inesauribile, ha raccolto nel corso della sua vita oltre 32.000 tra manifesti, locandine e fotobuste di oltre 27.000 titoli che hanno fatto la storia del cinema italiano e non solo databili a partire dal 1945. Oltre a una collezione dedicata alla musica da cinema, che conta oltre 91.000 brani di colonne sonore di film edite e inedite.

 

É grazie ad una sua intuizione che possiamo parlare dei maestri di quel periodo del cinema italiano, come dei pittori del cinema.

La sua collezione (oggi in gran parte conservata dalla Fondazione Cineteca di Bologna) è rappresentativa dei diversi generi cinematografici, dell'opera dei più grandi registi e racconta l'evolversi dei differenti stili dei pittori del cinema.

 

La mostra, ad ingresso libero, è visitabile negli orari di apertura della biblioteca fino al 4 settembre.

 

 

 

 

contenuto inserito il 18 giu 2021 — ultimo aggiornamento il 30 giu 2021