Incroci: memorie e memorie di migranti

dall'Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano

L'Archivio Diaristico Nazionale di Pieve S. Stefano, fondato nel 1984 dal giornalista e scrittore Saverio Tutino, contiene oltre 8.500 tracce scritte che raccontano la vita degli italiani in forma autobiografica. Quello che ne esce è il ritratto intimo di un Paese in continuo divenire: donne e uomini hanno affidato e affidano la propria vita, le proprie speranze, il racconto del vivere quotidiano, a pagine intense che, messe le une accanto alle altre, sono un caposaldo della nostra memoria collettiva.

Giovedì 7 novembre alle 17 la Sala conferenze all'ultimo piano di Salaborsa accoglie la presentazione dell'archivio e di una sezione dedicata alle memorie dei migranti: sono infatti conservate parecchie centinaia di memorie incrociate di emigrati italiani all'estero e di stranieri migranti approdati in Italia. In anni recenti è stato anche istituito il Concorso DIMMI, Diari Multimediali Migranti.

 

Intervengono la direttrice organizzativa della Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano Natalia Cangi, il direttore artistico del Teatro del Navile Nino Campisi, che cura anche le letture. L'introduzione è a cura di Bibliobologna. L'incontro fa parte del ciclo Narrazioni interculturali.

 

Leggi la bibliografia preparata per l'evento.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.


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installazione dal lenzuolo di Clelia Marchi conservato presso l'Archivio Diaristico Nazionale di Pieve S. Stefano

Dove:

Sala conferenze

Quando:

gio07nov2019ore 17:00

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