Lo scrittore bibliotecario

appuntamento il 4 aprile con Licia Giaquinto

Il lettore appassionato è come un cercatore d'oro: cerca, cerca, cerca, ma per tanto tempo trova solo sassolini o qualche piccolo residuo. Ma poi arriva un momento che trova una pepita, e l'ultima pepita che ho trovato io è La principessa sposa di Goldman.

Le parole di Cristiano Cavina, venuto a trovare il pubblico di Biblioteca Salaborsa lo scorso 14 marzo, sintetizzano - con l'efficacia propria di chi scrive - lo spirito dello Scrittore bibliotecario: un tavolo con i libri esposti in bella mostra da poter prendere subito in prestito, l'elenco dei consigli stampati per non obbligare a convulse ricerche di penna e foglio, un circolo di sedie e tanta tanta curiosità di condividere vecchie e nuove letture; e ancora: il rincorrersi e incalzare di commenti su questo o quell'altro libro, le scoperte inaspettate e gli insospettabili punti di contatto: dal 13 dicembre 2011, giorno del decennale della biblioteca, tutto questo e molto di più è stato Lo scrittore bibliotecario, serie di appuntamenti con tanti scrittori che hanno generosamente accettato di festeggiare la ricorrenza in modo originale, raccontando liberamente del lettore che si cela dietro ogni scrittore.

Dall'apripista Giampiero Rigosi all'ultima intervenuta in ordine di tempo Licia Giaquinto, gli scrittori hanno parlato dei loro padri e padrini letterari, e di quell'alchimia bizzarra e rara, ma familiare a tutti i lettori, che ti spinge a ‘pensare', come è stato detto molto efficacemente in un incontro, ‘che un autore ti conosca'.

Chi non avesse potuto prendere parte agli appuntamenti dello Scrittore bibliotecario, può sempre recuperare il tempo perduto visualizzando la lista dei libri consigliati che si apre cliccando sul nome di ciascun autore da questa pagina.

Comune denominatore assoluto di tutti gli scrittori intervenuti, il dispiacere di essersi ricordati troppo tardi questo o quell'autore da inserire in bibliografia: del resto, come vividamente puntualizzato da Cavina, ‘molto spesso ti vengono a chiedere se ti dovessi portar dietro un solo libro in un'isola deserta quale ti porteresti: a me vien da dire che in quell'isola io non ci vorrei mai andare, ma proprio mai, se dovessi sceglierne solo uno, ma anche due. Che isola è, quella dove ti puoi portare un solo libro? Deve essere un inferno, come minimo'.



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Immagine di Alessandra Ragusa, tutti i diritti riservati

Dove:

Scuderie

Quando:

mer04apr2012ore 17:30