Io sono Testimonianza

ritratti di sopravvissuti a trent’anni dalla strage del 2 agosto 1980; una mostra fotografica in Piazza Coperta

La mostra, promossa e finanziata da ISREBO - Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea nella provincia di Bologna "Luciano Bergonzini" - in collaborazione con l'Associazione dei familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna e con il contributo di Coop Ansaloni, è costituita da 12 pannelli fotografici che ritraggono immagini di otto testimoni rimasti feriti nella strage del 2 agosto.

Accettare di essere fotografate e di rendere pubblica la loro esperienza a trent'anni di distanza dalla strage è stato, per queste persone, frutto di una scelta individuale non facile e non scontata, nata dalla consapevolezza di essere essi stessi testimonianza dell'accaduto. Da questa idea base scaturisce il titolo della mostra.

A ogni ritratto si accompagna la fotografia di un oggetto, un documento, una traccia di quel giorno perché l'oggetto stesso contribuisce a dare spessore al fatto che lo scoppio della bomba ha cambiato per sempre il corso della loro vita. Molti dei protagonisti del 2 agosto 1980 portano sul corpo i segni di quel giorno, e hanno ricominciato a vivere dopo anni di sofferenze, cure e terapie, che spesso continuano ancora oggi. Alcuni hanno perso nell'esplosione persone a loro care. Per tutti rielaborare l'accaduto dal punto di vista psicologico è una sfida che si rinnova ogni giorno.

Le guerre non finiscono mai: è esperienza comune per tutti coloro che sono sopravvissuti ai conflitti e che continuano a portare nella carne e nello spirito le conseguenze, per loro sempre attuali, delle offese subite.

Questa constatazione vale anche per le vittime di quegli avvenimenti che, se non possono essere definiti atti di guerra, costituiscono comunque attentati alle basi del tessuto democratico del Paese, in vista di fini e di obiettivi politici opachi, obliqui e contraddittori, perseguiti attraverso lo spargimento di sangue massimamente innocente. Anche per gli oltre 200 feriti della strage del 2 Agosto 1980 alla stazione di Bologna, dunque, la guerra non finisce mai e questa piccola-grande mostra fotografica vuole ricordarlo e ricordarcelo.
La mostra resterà aperta dal 2 al 7 agosto in orario d'apertura della biblioteca.

Lunedì 2 agosto apertura straordinaria dalle ore 9.

Coordinamento progetto: ISREBO (Andrea Marchi, Mauro Maggiorani, Tito Menzani, Luca Piras, Angela Verzelli).
Fotografie di Martino Lombezzi.
Testi di Cinzia Venturoli. Traduzione in lingua inglese di Valentina Zunarelli.

Ringraziamo i testimoni che hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto, Salaborsa che ha creduto giusto mettendo a disposizione i locali, la Coop Ansaloni che ha contribuito sostenendolo finanziariamente, la Cotabo e l'Atc che hanno concesso di fotografare mezzi di trasporto coinvolti nella strage, il Comune di Castel Maggiore e il Comune di San Lazzaro che ci hanno dato attrezzature per la mostra.

info:
Isrebo, via S. Isaia 18, Bologna
051330025, isp-res@iperbole.bologna.it


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GIUSEPPE SOLDANO è nato a Brunico nel 1966. Il 2 agosto 1980 si trovava in sala d’attesa aspettando un treno per Merano: aveva anticipato il rientro dalle vacanze in Puglia per poter frequentare un corso di canoa. Il padre, che lo accompagnava, si era allontanato per andare a comprare dei panini, lasciandolo a guardia dei bagagli, quando la bomba è esplosa ed è stato il primo a soccorrerlo, individuandolo e tirandolo fuori dalle macerie. Giuseppe si è risvegliato in ospedale dopo due giorni con costole rotte, lesioni a un polmone, un trauma cranico e varie ustioni sparse per il corpo. Oggi vive a Roma ed è un rocciatore professionista. A lato lo skateboard che aveva con sé il giorno della strage.
Foto di Martino Lombezzi.

Quando:

dal 31 lug 2010
  al 07 ago 2010

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