Film, cd, libro...

suggerimenti di lettura, ascolto e visione per l'estate 2010 di Massimo Vitali

film
Appuntamento a Belleville di Sylvain Chomet - un film d'animazione disegnato come si faceva una volta, con la matita. Almeno il segno che lascia è quello. Non ci sono 3D, mostri che ti vengono addosso e futuri poco futuribili. Ci sono invece tratti d'ingegno e una malinconia di fondo muta ma non sorda, perchè in questo film non parla mai nessuno ma ci sono tanti suoni e musica strampalata, pizzicata a mano su griglie del frigo, aspirapolveri e giornali. Poi ci sono Django Reinhardt, Josephine Baker e Fred Astaire. Ma anche ciclisti in fuga, rane che piovono dal cielo e due Oscar come miglior film d'animazione e miglior canzone originale sfiorati per un pelo. Il pelo è quello di Bruno, il cane che abbaiava ai treni.
 
cd
Canzoni a Manovella di Vinicio Capossela - mi sono da poco innamorato di nuovo di questo disco invernale che però si può ascoltare anche d'estate. Ascoltate Canzone a Manovella sotto il sole in pieno agosto mentre state andando in spiaggia in ciabatte e canotto in spalla. Riascoltatela tre mesi dopo in macchina con la pioggia seguendo i tergicristalli che fanno la luna sul parabrezza. L'effetto sarà lo stesso in entrambe le stagioni: vi invoglierà a farvi la scrina con la brillantina dopo aver scolato una bottiglia di rum solo per il gusto di soffiarci dentro un motivetto.
 
libro
La vita davanti a sé di Romain Gary - a volte si dice che un romanzo è “tirato via”. In questo caso il romanzo è tirato via nel senso che mentre lo leggi succede che te lo mangi, te lo bevi, te lo abbracci, a un certo punto provi anche a dargli anche un bacino ma poi lo devi tirare via, altrimenti è capace che piangi. Piangi perché quando trovi uno scrittore con addosso la rara capacità di mettersi nei panni dei suoi personaggi fino a creare un’identità propria, quella del protagonista che ti parla proprio come se a parlare ci fosse uno davanti a te che le parole te le fa respirare fino a sentirne l’odore, succede che se uno non si commuove subito è perché ha letto la versione originale e non sa il francese, oppure perché non ha più vita davanti a sé, e allora se è già morto cosa legge a fare?
e buone ciabatte a tutti!


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