Un libro che ho letto recentemente…

suggerimenti di lettura, ascolto e visione per l'estate 2010 di Bruno Brunini

Un libro che ho letto recentemente e che suggerirei di leggere è Le ore sotterranee, il nuovo romanzo di Delphine de Vigan, perché è un’opera che si confronta con la realtà contemporanea, portando uno sguardo nuovo su alcune problematiche molto attuali e ancora poco esplorate. Solitudini urbane sullo sfondo di una Parigi vista in una luce inedita, l'amore e la crudeltà del disamore, i ritmi frenetici che viviamo nelle grandi città, sottoposti ad automatismi cui è difficile sottrarsi, sono al centro del libro. Ma ciò che colpisce di più, è che pochi autori finora hanno saputo scrivere una fiction così spietatamente esatta e dettagliata sul mobbing, sul come in ambito professionale viene messo in atto, e sulle conseguenze psicologiche che questo comportamento produce in chi lo subisce.
La violenza patita sul lavoro da Mathilde, la protagonista, impiegata a Parigi nel settore marketing di una multinazionale, ferita e umiliata dalle vessazioni del capo che ha deciso arbitrariamente la sua incompatibilità con i programmi dell'azienda, sono descritte con un linguaggio limpido e misurato, che riesce a coinvolgere emotivamente il lettore nelle diverse vicende narrate.
Il film che rivedrei volentieri è Il piccolo Nicolas di Laurent Tirard. Un film allegro e intelligente, ispirato ad uno dei fumetti più celebri di Francia, che sa affrontare con leggerezza temi non banali. In questo film, che è una specie di fiaba in cui il mondo viene raccontato dal punto di vista di un bambino, ho trovato notevole la spontaneità di recitazione di tutti i giovanissimi protagonisti. La loro comicità involontaria è legata ad un’età che tutti abbiamo vissuto, e ad un immaginario dell'infanzia che per il regista diventa spazio di invenzione. Le scene in cui i bimbi imitano i grandi, scoprendone i vuoti di senso e le assurdità, sono fonte di momenti esilaranti e paradossali.
E' un film che lascia di buon umore.
Il brano musicale che ascolterei in continuazione è LSD is Dead, che fa parte del cd The Goldstreet Sessions di Hugo Race. Questa musica, ispirata da paesaggi metropolitani, è come un sogno attraverso un filtro di suono surrealistico che trascina in un viaggio cosmico, visionario. Geniale compositore, multistrumentista cresciuto con Nick Cave e i Bad Seeds, Hugo Race è uno straordinario evocatore di atmosfere alla Blade Runner. Ha costruito la sua musica muovendosi tra rock, sperimentazione e psichedelica, riuscendo a fondere diversi campi mentali. E’ una ricerca che ritengo molto valida e ancora in grado di offrire forti suggestioni.


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