Il Paradiso dei libri

un inedito di Stefano Medici per Biblioteca Salaborsa

"Il valore di una buona frase ogni tanto, è molto importante nella vita e a differenza delle parole che fluttuano velocemente nel nostro mondo, lo scritto resiste anche al trascorrere inesorabile del tempo."

Tratto da Il terrazzo dei nanetti extended version va mo là Giraldi 2008.

Un concetto semplice che racchiude molteplici significati intrinseci su cui si potrebbe filosofeggiare all’infinito.

La scrittura è lo strumento che permette all’uomo di tramandare il proprio passato, le tradizioni delle civiltà e diffondere il sapere.

Vi sono libri che nascondono segreti, altri che celano codici, alcuni affermano inequivocabili verità mentre altri ispirano grandi sogni, ma ognuno di essi racchiude una storia, un’esperienza unica tale da animarsi di vita propria.

Volumi passati amorevolmente di padre in figlio, o prestati gelosamente da compagni ad amici per condividere passioni.

Libri acquistati dagli scaffali delle librerie da frenetici fan bramosi di iniziare una nuova “avventura”, o scorsi sotto gli occhi di distratti lettori fino ad impolverarsi sopra qualche anonima mensola.

Un destino finale diviso tra il terribile inferno del macero e il meraviglioso paradiso delle biblioteche, luoghi idilliaci dove poter rinascere a nuova vita tra le mani di occasionali e curiosi visitatori.

Dalla notte dei tempi abbiamo notizie di grandi centri dapprima intesi come luoghi di aggregazione e documentazione per i saggi e poi evoluti in poli culturali di raccolta papiri, testimonianze e libri.

L’antica biblioteca di Alessandria d’Egitto, si racconta tra mito e leggenda che custodisse tutto lo scibile umano fino a rappresentare una vera e propria entità metafisica.

Un’intelligenza virtuale depositaria della conoscenza.

Una bellissima e suggestiva immagine incredibilmente idealizzata in una scena del film City of Angels (usa 1998) con Nicolas Cage, dove gli angeli immortali si ritrovano nelle biblioteche ad acquisire il sapere dividendosi tra le navigazioni telematiche al computer e le romantiche riflessioni sui vecchi volumi nei pensieri dei frequentatori.

Stimoliamo la mente con la lettura, liberiamo la nostra fantasia e saziamo la curiosità nelle biblioteche del nostro tempo per farle rinascere agli antichi fasti e risplendere nuovamente di luce viva per illuminare questo mondo.

Da un pensiero di Stefano Medici

 


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