Mare chiuso
la viva voce dei rifugiati respinti nel documentario in programma giovedì 17 gennaio
'Riportare gli immigrati in Libia senza esaminare i loro casi li ha esposti al rischio di maltrattamenti ed è equivalso ad una espulsione collettiva': è questa la sentenza della Corte europea dei diritti umani di Strasburgo che ha condannato l'Italia per i respingimenti verso la Libia effettuati tra 2009 e 2010 nei confronti dei migranti, spesso richiedenti asilo politico, provenienti da Eritrea, Etiopia e Somalia.
Stefano Liberti e Andrea Segre, il regista premiato per Io sono Li dal Parlamento europeo, raccontano per immagini la storia di quei tanti che hanno potuto toccare solo con gli occhi la costa italiana per essere poi rinchiusi in quelle che, durante la discussione alla corte europea dei diritti dell'uomo, sono state definite 'Guantanamo in alto mare'.
Il documentario viene proiettato giovedì 17 gennaio alle 17 in Auditorium Enzo Biagi e sarà seguito dai racconti e testimonianze dirette di chi ha vissuto esperienze simili.
Questa proiezione chiude idealmente il ciclo di titoli dedicato alle Storie dal mondo che ha visto le proiezioni di titoli girati dai documentaristi dell'Emilia Romagna e disponibili al prestito nella saletta dedicata ai documentari al primo piano della biblioteca.
Una piccola anteprima delle voci in presa diretta dei protagonisti della vicenda è disponibile qui.
Dove:
Quando:
| gio | 17 | gen | 2013 | ore 17:00 |
