Via Rizzoli


Il Mercato di Mezzo era un dedalo di stradine e piazzette attraverso il cuore della città. Il Piano regolatore del 1889 previde lo sventramento dell'area e la realizzazione di un'ampia strada che fungesse da nuovo asse centrale. I lavori, cominciati nel 1910, durarono fino al 1918 tra polemiche e sospensioni dovute alla guerra. Le demolizioni stravolsero il tessuto economico e sociale tradizionale e cancellarono un quartiere di povere case e antichi palazzi. Tra gli edifici abbattuti vi furono anche tre torri medievali, l'Artenisi, la Riccadonna e la Guidozagni, per le quali si batté invano uno stuolo di "conservatori".


> Cent'anni fa Bologna. Angoli e ricordi della città nella raccolta fotografica Belluzzi, a cura di Otello Sangiorgi e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Costa, 2000, p. 67


La riedificazione del lato meridionale di via Rizzoli fu realizzata negli anni '20-'30 da parte di potenti gruppi finanziari non bolognesi. L'allineamento stradale avvenne "nel segno della più totale estraneità al contesto" urbano preesistente. Pesantemente monumentali sono i palazzi delle Assicurazioni Generali Venezia e della S.A. Costruzioni Edilizie di Milano. Al lato opposto di via Rizzoli Edoardo Collamarini progettò il palazzo delle Provincie Romagnole con l'elegante galleria Acquaderni, un "salotto buono" poco motivato da reali esigenze urbanistiche e perciò anche oggi poco utilizzato.


> Bologna e provincia, a cura di Giancarlo Bernabei, Bologna, Santarini, 1995, pp. 90-91


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Davide Toffolo, Fregoli, Bologna, Kappa, 1998

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Via Rizzoli

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Le torri abbattute nell'allargamento del Mercato di Mezzo in una stampa d'epoca

Dove:

via Francesco Rizzoli, Bologna

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