Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1930

L'Ospedale Bellaria per gli ammalati di tubercolosi

Con il ricovero dei primi pazienti entra in funzione, in località Bellaria sulle colline di San Lazzaro di Savena, l'istituto dedito alla cura dei malati acuti e dei tubercolotici, beneficenza del marchese Carlo Alberto Pizzardi.

La prima pietra è stata posta alla presenza di re Vittorio Emanuele III il 29 maggio 1927. Il progetto è opera di Giulio Marcovigi (1870-1937), architetto esperto in costruzioni ospedaliere.

L'ingresso è dominato da due imponenti sculture di bronzo in stile liberty di Pasquale Rizzoli (1871-1953): L'arte che sconfigge la malattia e La speranza che sostiene la vita.

La particolarità del complesso, capace di 480 posti letto, è nelle strutture di collegamento - ballatoi, scale, porticati - che mettono in relazione le varie parti dell'edificio.

Il sanatorio funzionerà con i proventi dell'Assicurazione obbligatoria contro la TBC e con le campagne filantropiche promosse assieme alla Croce Rossa.

Una clausola testamentaria prevede che otto letti siano per sempre "legati" al ricovero degli ammalati di tubercolosi. La salma del marchese Pizzardi (grande benefattore degli ospedali bolognesi, morto anch'egli di tisi) sarà traslata nel 1932 sotto l'oratorio dell'ospedale.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Giuseppe Bellei, L'Ospedale sanatorio Pizzardi ed il primario prof. Valentino Facchini, Bologna, Stab. poligrafici riuniti, 1932
  • G. Bernabei, G. Gresleri, S. Zagnoni, Bologna moderna, 1860-1980, Bologna, Patron, 1984, p. 97
  • Luigi Bortolotti, Il suburbio di Bologna. Il comune di Bologna fuori le mura nella storia e nell'arte, Bologna, La grafica emiliana, 1972, p. 90
  • Mauro Carboni, Profilo storico degli ospedali di Bologna e Ferrara, in: Le arti della salute: il patrimonio culturale e scientifico della sanità pubblica in Emilia-Romagna, a cura di Graziano Campanini, Micaela Guarino, Gabriella Lippi, Milano, Skira, 2005, p. 82
  • Giuseppe Coccolini, L'arte muraria italiana. I costruttori gli ingegneri e gli architetti, Bologna, Re Enzo, 2002, p. 158
  • Gabriele Cremonini, L'enigma Pizzardi. Perché l'ultimo della dinastia scelse di finire in miseria facendo iniziare l'età dell'oro per gli ospedali di Bologna, Bologna, Pendragon, 2014, pp. Valentino Facchini, Ordinamento sanitario e primo anno d'attività clinica dell'istituto C. A. Pizzardi, Bologna, Coop. Tipografica Mareggiani, 1931
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  • Guida al patrimonio dei Beni Culturali delle Aziende Sanitarie, Regione Emilia-Romagna, a cura di Valerio Borgonuovo, Graziano Campanini, Bologna, Bononia University press, 2013, p. 103, 118
  • Il Liberty a Bologna e nell'Emilia Romagna, Bologna, Grafis, 1977, p. 36 (voce: Giulio Marcovigi)
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  • Pizzardi: edilizia ospedaliera all'avanguardia, in Sua eccellenza Bologna. I primati della città nel mondo, Bologna, L'inchiostroblu, 2005, p. 223 sgg.
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  • Sette secoli di vita ospitaliera in Bologna, Bologna, L. Cappelli, 1960, ill. n. 29 (Assonografia acquerellata dell'Istituto Pizzardi), pp. 90-91
  • Storia della sanità moderna a Bologna. Dalle Congregazioni di carità alle Aziende USL, Bologna, Provincia di Bologna. Assessorato alla Sanità, 2010, pp. 128-129

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