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2021

Il Museo Olinto Marella

Il 12 giugno è inaugurato il museo dedicato a padre Olinto Marella, divenuto Beato il 4 ottobre 2020.

Nel secondo dopoguerra l'infaticabile protettore degli ultimi e dei diseredati, scomparso nel 1969, diede vita proprio in quel luogo alla prima Città dei Ragazzi, trasformando una casetta della Nettezza Urbana nella Cattedrale dei Poveri.

L'edificio da anni ormai fatiscente è stato ristrutturato dall'Opera Padre Marella e il museo è stato realizzato con l'aiuto del Comune, dell'Arcidiocesi e della Fondazione Carisbo dopo un anno di lavori.

Curato da Claudia D'Eramo, lo spazio espositivo si propone di far conoscere la vita del Beato e dei suoi ragazzi “in modo non didascalico, ma appassionante, struggente, anche ironico”.

Presenta quattro ambienti e diverse installazioni multimediali, per le quali sono stati coinvolti giovani artisti e studiosi.

In occasione dell'inaugurazione viene lanciata la campagna di crowdfunding Ripartire insieme in ricordo di padre Gabriele Digani, da poco scomparso, che proseguì per anni l'impegno educativo di don Olinto "finalizzato all'autonomia e alla responsabilità" dei ragazzi.

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Approfondimenti:

Claudia D'Eramo, Padre Marella. Mano di DIo, mano di carità, mano di perdono, prefazione del card. Matteo Maria Zuppi, Verona, EMI, 2020


Olinto Marella (1882-1969). Immagini di una vita, a cura di Michelangelo Ranuzzi de' Bianchi, Argelato, Minerva, 2017


Padre Marella. Un cappello pieno di sogni, fotografie di Walter Breveglieri, Bologna, Minerva, 2019


Valerio Varesi, Lì dove nacque la Città dei ragazzi rivive l'opera buona di Padre Marella, in: "La Repubblica. Bologna", 13 giugno 2021, p. 9