Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1990

Le Donne in Nero

Alcune attiviste del Centro di documentazione donne e dell'Associazione per la pace scendono in piazza come Donne in Nero, assumendo lo stile e i metodi delle Women in Black, un gruppo pacifista di donne israeliane, nato nel 1987 durante la prima Intifada, che l'8 marzo a Gerusalemme manifestano per la prima volta assieme a donne palestinesi.

All'iniziativa di piazza Ravegnana aderiscono anche l'UDI e le donne della FIOM e della CGIL. Viene avanzata al governo italiano la richiesta di sanzioni economiche contro la politica del governo israeliano che ha occupato i territori palestinesi e chiuso scuole e università.

Dall'ottobre del 1990 - e per tutta la durata della guerra del Golfo - donne in silenzio e vestite di nero  occuperanno a più riprese piazza Maggiore.

La festa dell'8 marzo del 1991, nel pieno della crisi irachena, sarà trasformata in un appuntamento contro la guerra e il giorno seguente le Din prenderanno parte alla manifestazione "Apriamo le porte a una vera pace", che  abbraccerà pacificamente tutta la città, occupando le antiche porte e i viali di circonvallazione.

Il movimento si svilupperà in seguito come rete internazionale di donne contro le guerre, proclamando il ripudio di ogni fondamentalismo e forma di terrorismo e lottando contro le violazione dei diritti umani nel mondo.

Promuoverà una politica internazionale femminile basata su pratiche nonviolente e diplomazia dal basso, tessendo relazioni di dialogo e solidarietà, laddove invece prevalgono divisioni e conflitti.

Le veglie silenziose delle Donne in Nero saranno replicate in occasione di ogni situazione di conflitto: per l'Iraq, la Palestina, i Balcani, il Kosovo.

Fonti della notizia:

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Immagini e multimedia:

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Approfondimenti:

Donne per la pace, a cura di Stasa Zajovic, Belgrado, Donne in nero, 1994


Rossella Ropa, La possibile utopia. Per una storia dei movimenti pacifisti a Bologna nel secondo Novecento, San Giovanni in Persiceto, Aspasia, 2013, pp. 155-159