Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1987

La Cantina Bentivoglio tempio del jazz

In via Mascarella è aperta la Cantina Bentivoglio, una “osteria con cucina”, che presto diventa uno dei locali più rinomati a Bologna per la musica jazz.

Tra i soci fondatori vi è Giovanni Serrazanetti, presentatore a Umbria Jazz, che con Alberto Armaroli curerà la direzione artistica negli anni successivi, proponendo jazz dal vivo per sei giorni su sette.

Tra i musicisti ospiti vi saranno tanti celebri esponenti del jazz italiano quali Lino Patruno, Nicola Arigliano, Gianni Basso, Tino Tracanna, Piergiorgio Farina, Gianni Cazzola, Dado Moroni, Franco Cerri, Marco Tamburini, Teo Ciavarella, Paolo Fresu.

Alle numerose jam session parteciperanno alcune stelle del jazz internazionale, come Winton Marsalis, Herbie Hancock, Joe Lovano, Max Roach.

La Cantina Bentivoglio sarà inserita più volte tra i 100 migliori Jazz Club mondiali dalla prestigiosa rivista musicale "Down Beat".

Dopo la sospensione del Festival del jazz, che in sedici edizioni, tra il 1958 e il 1975 ha reso Bologna la capitale europea della musica americana, sono soprattutto piccoli locali, club e cantine ad ospitare in città eventi jazz.

Tra esse l'Osteria dell'Orsa, il Chez Baker, il Wolf, il Music In, il Salotto (ex Ubersetto), a volte con programmazioni interessanti ed esibizioni di grande livello.

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Approfondimenti:

Giovanni Serrazanetti, Bologna e il jazz, in: Ivano Adversi, Buonanotte suonatori. I luoghi e protagonisti del jazz a Bologna, Argelato, Minerva, 2009, pp. 6-8