Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1978

Attentato di Prima Linea al capo del personale della Menarini

A Quarto Inferiore il capo del personale della ditta Menarini, Antonio Mazzotti, viene crivellato da colpi di pistola davanti all'azienda. Gli assalitori, due uomini e una donna a volto coperto, sono vanamente inseguiti dall'auto di un privato cittadino.

L'agguato, attribuito in un primo tempo alle Brigate rosse (che nel 1976 avevano "firmato" un attentato contro il titolare della Menarini, allora presidente dell'Assoindustria), è in seguito rivendicato da Prima Linea, che definisce Mazzotti "uomo di punta nei processi di ristrutturazione della fabbrica" e tenta di collegare l'impresa delittuosa alla lotta sindacale in corso nella fabbrica.

Dopo il ferimento di Mazzotti i giornali moderati sostengono che è finito il mito di "Bologna città diversa", "isola rossa" immune dai gravi problemi delle altre metropoli italiane. "Dimenticata la paura del complotto", scrive il quotidiano "La Repubblica", "sono arrivate le giornate dello stillicidio terroristico".

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Tiziano Costa, Il secolo scorso a Bologna. Storia e vita del Novecento, Bologna, Costa, 2006, p. 175
  • Luca Pastore, La vetrina infranta. La violenza politica a Bologna negli anni del terrorismo rosso, 1974-1979, Bologna, Pendragon, 2013, pp. 258-263, 367

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