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1975

Ultima edizione del Festival Jazz

Dal 13 al 16 novembre si tiene al Palasport la XVI del Festival Internazionale del Jazz. All'inizio della prima serata si assiste a una rumorosa contestazione del chitarrista Derek Bailey, che viene letteralmente allontanato dalla scena.

Altre esibizioni sono invece ben accolte, quali quelle di Earl Hines, Carmen McRae, Charles Mingus, Roy Hines, Benny Carter. Anche Anthony Braxton, protagonista del free jazz, viene ascoltato con attenzione.

L'ultima serata è riservata a un tributo ad Armstrong da parte della Big Band di Dick Hyman, un tuffo nel jazz tradizionale molto temuto dagli organizzatori per eventuali contestazioni. Il concerto si svolge invece in un clima sereno e con grande successo.

Questa è l'ultima edizione del Festival, che per vent'anni ha consentito ai bolognesi di ammirare il meglio del jazz mondiale. Grazie alla maestria di organizzatori come Alberto Alberti e Cicci Foresti, la rassegna ha proposto tutti gli stili e i linguaggi del genere, senza molto concedere, tranne rare eccezioni - Ray Charles, Muddy Waters, B.B. King - ad altre correnti musicali.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

Lamberto Bertozzi, Giuliano Musi, Andavamo al Madison. Storia, leggenda e miti del PalaDozza, Argelato, Minerva, 2018, p. 114


Nardo Giardina, La città del jazz, fotografie a colori di Luigi Nasalvi, Casalecchio di Reno, Grafis, 1992, p. 70, 85, 89 (locandina)