Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1971

Nuova gestione e ampliamento dell'aeroporto

E' creata l'Azienda Speciale per l'Aeroporto di Bologna (ASAB), emanazione della Camera di Commercio, con la partecipazione della Cassa di Risparmio.

Viene stipulata una convenzione con il Ministero dei Trasporti, in cui la Camera di Commercio si impegna a realizzare le aerostazioni per i viaggiatori e le merci e le infrastrutture di servizio (strade, fogne, linee elettriche), mentre lo Stato si fa carico dell'allungamento della pista e della costruzione del piazzale di volo.

In attesa della nuova aerostazione i servizi passeggeri sono sistemati in una casa colonica. La società Itavia istituisce voli regolari per Cagliari, Palermo e Catania, mentre si attivano anche le compagnie Alisarda e ATI, facendo dell'aeroporto bolognese il meglio collegato con le isole italiane dopo quello di Roma.

Nel 1973 è realizzata, con prefabbricati di cemento armato, l'aerostazione viaggiatori, una struttura modulare mutuata da quella dei piccoli aeroporti americani. Assieme alle opere di servizio, è un progetto dello Studio Valle di Roma e dell'ing. Benedetto Belli.

La pista d'atterraggio è allungata a est fino all'argine del Reno con uno spostamento della via Triumvirato e a ovest verso Modena con una deviazione del fosso Canocchia, canale di scolo della Bonifica Reno-Samoggia.

Con la lunghezza della pista portata a 2.000 metri, fanno la loro comparsa i grandi aerei DC9. La costruzione degli edifici di servizio del nuovo aeroporto sarà completata nel 1978.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Ernesto Stagni, Breve storia del "Marconi", in: Camera di Commercio di Bologna, Bologna aeroporto, dal pionierismo al successo, Bologna, Tamari, 1983, pp. 22-27