Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

argomenti

1969

Arrestati e processati tre obiettori di coscienza

Tre giovani militanti dei Gruppi nonviolenti bolognesi (Gnb) - Andrea Accoliti, Antonio Ghibellini e Gianfranco Gamberini - vengono fermati e denunciati mentre affiggono presso alcune caserme un volantino sull'obiezione di coscienza al servizio militare. Il loro processo suscita in città dibattiti e mobilitazioni.

Nel maggio 1970 si terrà una grande manifestazione in loro favore, alla quale aderiranno militanti della Lega italiana per il riconoscimento della obiezione di coscienza, del Movimento internazionale della riconciliazione (Mir), gruppi cattolici e giovani di vari partiti provenienti da tutte le provincie emiliane.

I Gnb sono nati nel 1968 dall'unione di esponenti e gruppi nonviolenti di varia estrazione: cattolici della FUCI , dell'ASCI (gli scout), universitari della Congregazione Mariana riuniti attorno a padre Rolando Palazzeschi, evangelici, metodisti, anarchici e sindacalisti.

Dal 1971 uscirà a cura dei Gnb il mensile antimilitarista "Se la patria chiama", il più importante organo di discussione e diffusione a Bologna delle idee e delle teorie pacifiste e nonviolente. Nei primi due anni usciranno venti numeri, con una tiratura media di 5.000 copie. La rivista sarà pubblicata, pur tra varie difficoltà, fino al 1975.

I Gnb cesseranno di operare dopo l'approvazione della legge n. 772/72 sull'obiezione di coscienza.

Fonti della notizia:

consulta

Approfondimenti:

Andrea Maori, La guerra dei nonviolenti. Cronache e protagonisti dell'antimilitarismo dal fascismo alla crisi degli euromissili, 1928-1985, con un intervento del 1988 di Ernesto Balducci, Tricase, Youcanprint, 2013


Rossella Ropa, La possibile utopia. Per una storia dei movimenti pacifisti a Bologna nel secondo Novecento, San Giovanni in Persiceto, Aspasia, 2013, pp. 57-60