Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

argomenti

1969

Sgomberate le facoltà occupate

Nelle prime ore del mattino del 9 marzo la polizia, in accordo col Rettore, sgombera le facoltà di Giurisprudenza, Scienze politiche, Magistero e l'Istituto di Fisica.

Il giorno seguente in zona universitaria si svolge una manifestazione non autorizzata di protesta. I promotori vengono denunciati.

Più di mille studenti occupano gli uffici del rettorato in via Zamboni 33 e si riuniscono in assemblea, ma la polizia, chiamata dal Rettore, interviene immediatamente. La sede centrale viene abbandonata in tutta fretta.

Sui muri delle aule vuote rimangono numerose scritte che inneggiano alla lotta, prendendosela anche con il PCI, considerato membro di una “Santa Alleanza” con la Chiesa e il Capitale.

Il 10 marzo in consiglio comunale Guido Fanti condanna le repressioni, ma nel contempo prende le distanze dalla “minoranza estremista”.

Le scritte che imbrattano i muri all'università sono, secondo il sindaco, opera di anonimi “che hanno saputo solo esprimere il livore anticomunista di chi (...) con parole pseudo rivoluzionarie, maschera in effetti la sua incapacità ad indicare una effettiva via per la trasformazione radicale della scuola e della società”.

Fonti della notizia:

consulta

Approfondimenti:

  • E' successo quel '68. Appunti fotografici, ricerca fotografica e testi delle fotografie Luciano Nadalini, Bologna, Regione Emilia-Romagna Assemblea legislativa, 2018, pp. 68-71 (foto)