Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

argomenti

1961

Miracolo economico bolognese

Tra il 1951 e il 1961 le aziende nella provincia di Bologna passano da 13.280 a 21.060 e raddoppiano quasi gli addetti (da 74.834 a 127.877). I settori industriali più attivi sono quelli del packaging e della motoristica.

Il miracolo economico bolognese è dovuto in particolare alla flessibilità e al notevole livello di specializzazione di numerose piccole e medie imprese, riunite in reti o distretti, che orientano la produzione a particolari porzioni di mercato.

Il decentramento produttivo sarà accentuato nei decenni successivi. Saranno frequenti i casi di formazione di piccole aziende da parte di tecnici e operai di aziende maggiori (ad es. la G.D o la CAM), in grado di garantire le subforniture di alcune fasi di lavorazione, oltre alla formazione tecnica e le prime attrezzature.

Si creano sistemi produttivi in cui l'azienda capofila controlla e coordina diverse microattività e anche le aziende di fase non di rado sezionano il loro segmento.

I fenomeni di “gemmazione” consentiranno alle maggiori aziende meccaniche di concentrarsi sulle fasi di progettazione, montaggio e collaudo, trascurando produzioni minori ed evitando lavorazioni pericolose e ripetitive.

Fonti della notizia:

consulta

Immagini e multimedia:

ACMA GD Bonfiglioli Riduttori GD rione Santa Viola (BO) Macchina Minganti - via Ferrarese (BO) Stabilimento Ducati - Borgo Panigale (BO)

Approfondimenti:

  • Distretti imprese classe operaia. L'industrializzazione dell'Emilia Romagna, a cura di Pier Paolo D'Attorre e Vera Zamagni, Milano, F. Angeli, 1992
  • MSB Palazzo Pepoli. Museo della storia di Bologna. Testi del percorso espositivo, Bologna, Bononia University Press, 2011, pp. 130-131
  • Giorgio Pedrocco, Bologna industriale, in: Storia di Bologna, a cura di Renato Zangheri, Bologna, Bononia University Press, 2013, vol. 4., tomo 2., Bologna in età contemporanea 1915-2000, a cura di Angelo Varni, pp. 1083-1087, 1107-1108