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Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1960

Il Muro Dipinto a Dozza imolese

E’ aperta al pubblico la Rocca Sforzesca di Dozza imolese, già residenza dei Marchesi Malvezzi-Campeggi.  Nell’occasione viene lanciato un singolare concorso d’arte, il "Muro Dipinto".

Pittori di livello internazionale dipingono affreschi sulle case dell’antico borgo, adagiato in posizione panoramica di fronte alla pianura padana. La prima edizione, nel giugno 1960, ha grande successo, benché si svolga sotto una pioggia battente.

Dal 1962 gli artisti dovranno depositare il bozzetto del loro murale e quindi la Rocca diventerà anche Pinacoteca del Muro Dipinto, con i bozzetti, la documentazione fotografica delle varie edizioni e alcuni affreschi, “strappati” dai muri delle case per preservarli dagli agenti atmosferici.

Grazie alla rassegna del "Muro Dipinto", Dozza imolese sarà chiamata la “capitale dell’affresco moderno”.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Do the right wall, a cura di Fabiola Naldi, Bologna, MAMbo, 2010
  • Dozza e il muro dipinto, Bologna, Costa editore, 1997
  • Dario Gardiol, Percorsi insoliti in Emilia Romagna, Torino, Graphot, 2012, pp. 106-109
  • La memoria del Muro dipinto di Dozza: cinquanta bozzetti di pitture murali dal 1962 al 2005, a cura di Marilena Pasquali, Imola, La mandragora, 2007
  • Il muro dipinto, La storia del "Muro dipinto", a cura della Associazione turistica Pro Loco di Dozza, 1989
  • Vittorio Sgarbi, Viaggio sentimentale e pittorico di un emiliano in Romagna, Milano, Rizzoli, 2002, pp. 52-53