Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1953

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La Fortitudo Baseball

La Società Ginnastica Fortitudo attiva una sezione Baseball. Protagonista dell'iniziativa è Orfeo Spada, che sarà presidente del club fino al 1956 e soprattutto il figlio Gianni, che ha iniziato l'attività sportiva in modo informale nel 1952, radunando alcuni coetanei e amici in un prato in via Calori.
La squadra farà il suo esordio ufficiale nel 1954, conquistando il terzo posto nel Campionato Nazionale di Serie C.
Nel 1963 la società si fonderà con l'ACLI Labor e diventerà sezione autonoma della Fortitudo, con la gestione tecnica di Jimmy Strong (1918-2007) e la presidenza di Pietro Leoni.

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L'Istituto per le Scienze religiose di Giuseppe Dossetti

Giuseppe Dossetti (1913-1996) fonda, assieme ad alcuni giovani studiosi, un centro di documentazione dedicato alla ricerca storico-teologica, con lo scopo di promuovere il rinnovamento della cultura cattolica e favorire la riforma della chiesa.
Il suo fulcro è una grande biblioteca, dotata dei testi fondamentali per gli studi religiosi dal punto di vista storico, esegetico, teologico.
Nel 1961 il Centro diventerà Istituto per le Scienze Religiose e svolgerà un'importante funzione per la preparazione dei documenti del Concilio Vaticano II.
A Dossetti farà capo una vera e propria "officina bolognese" , a supporto dell'opera di riforma liturgica promossa in ambito conciliare dal card. Lercaro.
Dopo il ritiro di Dossetti, impegnato nella vita sacerdotale, l'ISR sarà guidato dal prof. Giuseppe Alberigo (1926-2007), attento studioso e storico del cattolicesimo moderno.
Con il tempo acquisirà importanti fondi documentali di grandi protagonisti della vita sociale e religiosa del Novecento, quali lo stesso Dossetti, il cardinal Lercaro, don Lorenzo Milani, papa Giovanni XXIII.
Nel 1985 L'ISR diventerà Fondazione per le Scienze religiose “Giovanni XXIII”, che fino al 2007 sarà presieduta da Beniamino Andreatta (1928-2007).

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Il biciclo di Antonio Pezzoli donato al museo Davia Bargellini

La famiglia Pezzoli dona al Museo Civico d'Arte industriale Davia Bargellini il biciclo con cui Antonio Pezzoli, campione sportivo, pioniere del cicloturismo e dilettante di fotografia, vinse le prime gare alla fine dell'Ottocento.
Le corse dei velocipedi si svolgevano all'inizio ai Giardini Margherita, alla Montagnola e in una pista ellittica del Veloce Club, appositamente battuta fuori porta Mascarella.
Fino al 1928 funzionò, inoltre, la pista sociale della Società Libertas nell'ippodromo Zappoli a Porta San Felice. Anche la Società ginnastica Virtus aprì una sezione ciclistica di cui Pezzoli fece parte.
Per favorire il cicloturismo era sorta a Bologna nel 1896 una sezione del Touring Club (TCCI). Antonio Pezzoli fu tra i primi soci e in seguito, per lungo tempo, animatore di famosi raid ed escursioni, come la gita patriottica del 1902 sui luoghi delle battaglie per l'Indipendenza italiana.

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Nasce l'AMGA

Dalla riunione delle aziende pubbliche, che distribuiscono il gas e l'acqua a Bologna, nasce la municipalizzata AMGA.
Ad essa il Comune affida la gestione dell'Officina del Gas e degli impianti dell'acquedotto, rientrati nel 1949 in possesso pubblico.

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Il Villaggio per Giovani Sposi a San Donnino

L'ingegnere Giuseppe Coccolini progetta, fuori porta San Donato, il Villaggio per Giovani Sposi , tecnicamente chiamato Villaggio per Case Minime .
Si tratta di 41 edifici di dimensione ridotte, al massimo a due piani, con 74 appartamenti. E' previsto anche un asilo per 100 bambini e una grande area verde.
L'idea del villaggio è del cardinal Lercaro, desideroso di celebrare concretamente l'Anno Mariano, proclamato dal Papa per il 1954.
Dato il grande problema della casa, egli ha pensato di far costruire una serie di appartamenti per coppie di giovani sposi, a prezzi bassi e con grandi facilitazioni di acquisto.
Per la realizzazione di quest'opera ha chiesto e ottenuto la collaborazione dell'Onarmo e del suo direttore don Giulio Salmi.
La prima pietra del nuovo insediamento, offerto da Lercaro alla Vergine Immacolata, è posata il 7 dicembre 1953 presente don Olinto Marella.
La costruzione sarà effettuata tramite cantieri-scuola, impiegando soprattutto lavoratori disoccupati. Si procederà con criteri di grande risparmio e una rigorosa selezione dei futuri abitanti.
Il 24 dicembre 1954 saranno consegnati i primi 19 appartamenti.

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Il Circolo di Cultura

Nei primi mesi del 1953 viene fondato a Bologna in via Rizzoli il Circolo di Cultura, punto di ritrovo “di intellettuali di sinistra, democratici e di vario orientamento” , nato dal bisogno di animare la vita culturale bolognese dopo la stasi della guerra.
Grazie a un Comitato direttivo e una segreteria efficienti, di cui faranno parte, tra gli altri, Renato Zangheri e Mirella Bartolotti, negli anni seguenti organizzerà importanti mostre d'arte - Rosai, De Pisis, Guidi, Corsi, Guttuso, Morlotti - e affollate conferenze e dibattiti, seguiti da un pubblico numeroso.

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Le motociclette Maserati

La Fabbrica Candele Accumulatori Maserati S.p.A., di proprietà della famiglia Orsi, attiva a Modena dal 1947, acquista l'azienda bolognese Italmoto e affianca alla produzione di candele, accumulatori e lampadine quella dei motocicli.
Fino al 1960 venderà in Italia e all'estero ciclomotori di buona qualità e a prezzi popolari, tra le quali la 160 T4, monocilindrica a quattro tempi e la prestigiosa 250 cc. 4T.
Il modello 50 cc in versione sportiva, con il motore a sbalzo ed il parafango anteriore avvolgente, sarà soprannominato “rospo”, nomignolo nato nella bottega di Guido Borri.
Questo rivenditore bolognese di Italmoto e Maserati, con sede in Via Mazzini 54, continuerà a vendere rimanenze e curare l'assistenza ai clienti Maserati fino agli anni Settanta, ben oltre la cessazione di attività dell'azienda modenese.

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L'Acqua Cerelia

E' messa in commercio dalla ditta Natalini, con l'etichetta Cerelia , l'acqua di una fonte presente ai bordi della strada Vergato-Tolè, nei pressi della località Cereglio, frazione del comune di Vergato.
La concessione mineraria sarà trasferita nel 1970 ad Adriano Rinaldi. La sorgente minerale denominata Pradaneva , già analizzata nel 1903 dall'Ufficio Igiene di Bologna, è da tempo conosciuta dalla popolazione del luogo, che la utilizza per curare disturbi gastrici.

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La chiesa di S. Carlo Borromeo

Tra il 1951 e il 1953, su progetto di Alfredo Cosentino, viene ricostruita - e intitolata a S. Carlo Borromeo - la chiesa in fondo a via del Porto.
Era stata distrutta dai bombardamenti alleati nel corso della seconda guerra mondiale, assieme al vicino seminario.
L'edificio moderno, "un parallelepipedo ricco di marmi" , appare molto diverso dall'antico oratorio della Confraternita di S. Carlo e Ambrogio, eretto nel XVII secolo e in seguito più volte ampliato.

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La società B.D.B. Brevetti Drusiani e le moto Comet

Si costituisce presso un notaio la società B.D.B. Brevetti Drusiani. Ha come amministratore unico Alfonso Drusiani (1905-1969) e ha sede a Bologna presso l'officina Negroni in via Andrea Costa.
Famoso tecnico e costruttore di motoleggere, Drusiani ha presentato, nel dicembre 1952 al Salone di Milano, la prima moto con il marchio B.D.B. Moto Comet, una bicilindrica con cilindri affiancati da 175 cc., alla quale seguirà nel corso del 1953 una versione Sport e nel 1954 una versione Super Sport, detta anche "Specialino", destinata alle gare.
Nel 1954 nascerà una 98 cc a due tempi con cambio a manopola a due velocità, mentre nel 1955 la nuova officina Drusiani, situata in via Stalingrado 76, produrrà una monocilindrica sperimentale di 250 cc, denominata "Pasqualino", con distribuzione ad aste e bilancieri.
La B.D.B. Brevetti Drusiani Bologna e le Moto Comet avranno vita brevissima. La società sarà sciolta nel febbraio 1956 e dichiarata fallita il 4 maggio successivo.
 

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Proteste contro la "legge truffa"

Si svolgono in città numerose manifestazioni di protesta contro la nuova legge elettorale, che concede un sostanzioso premio di maggioranza ai partiti vincitori.
Si tratta della cosiddetta “legge elettorale-truffa” , presentata dal ministro degli Interni Mario Scelba (1901-1991).
Il 20 gennaio a Bologna le cariche della Polizia e gli arresti contro gli oppositori proseguono fin dentro la basilica di San Petronio.
Il 30 marzo un'altra manifestazione in piazza Nettuno sarà dispersa dai caroselli delle jeep della Celere.

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Processo ai partigiani della 2a Brigata Garibaldi “Paolo”

La Corte d'Assise di Bologna condanna a pene pesanti 27 ex partigiani della 2a Brigata Garibaldi “Paolo”, operante nella Bassa bolognese, accusati di rappresaglie contro i fascisti nel maggio 1945.
Tra queste, l'uccisione dei sette fratelli Govoni di Pieve di Cento. I loro resti furono trovati, assieme a quelli di altre dieci persone scomparse, in una fossa comune scavata nel podere Grazia, vicino ad Argelato.
All'epoca della sentenza molti degli inquisiti sono lontani dall'Italia, espatriati nei paesi dell'Est europeo.

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Convenzione per nuove sedi universitarie

Una nuova Convenzione tra Università ed enti locali prevede la sistemazione delle sedi delle Facoltà di Economia e Commercio, Lettere, Matematica e del Collegio Irnerio.
Il Comune sostiene l'onere maggiore con quasi il 70 per cento dei contributi previsti. Nel luglio 1956 anche il Parlamento, con la legge 1085, stanzierà un fondo di 1.860 milioni a favore dell'Università bolognese.

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Il consiglio comunale commemora Stalin

Il consiglio comunale commemora Josif Stalin, scomparso a Mosca il 5 marzo. E' presieduto, in assenza del sindaco Dozza, dal vice-sindaco Samaja, che prende la parola definendo il leader sovietico “costruttore della nuova società socialista” e liberatore dell'Europa.
Durante il suo discorso i consiglieri di maggioranza si alzano in piedi. Il segretario della Federazione provinciale del PCI Enrico Bonazzi testimonia quindi l'angoscia e l' "infinito dolore" dei comunisti bolognesi per la scomparsa del "grande pensatore, filosofo, storico, economista" , considerato uno dei quattro grandi del pensiero marxista.
Egli ricorda Stalin come "il capo, il maestro, la guida e il padre, che occupava il primo posto nel nostro cuore" .

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Leopoldo Tartarini vince il Motogiro d'Italia

Leopoldo Tartarini (1932-2015) vince su una Benelli 125 il primo Motogiro d'Italia. La corsa, organizzata dal giornale sportivo “Stadio”, diviene in questi anni la più importante rassegna motoristica nazionale su strada.
Sui quasi 3.500 chilometri del percorso si sfidano oltre cinquanta marche diverse. Piloti come Tartarini, Maggi, Mendogni, Venturi rimarranno mitici tra gli appassionati dei motori.
Il Motogiro sarà sospeso nel 1957, quando un decreto governativo vieterà per motivi di sicurezza le corse su strada.
Durante l'edizione del 1953 muore in un incidente Sergio Calza, socio fondatore del Club Atletico Bologna. L'anno seguente gli verrà intitolata la palestra del liceo Righi, utilizzata per l'atletica pesante.

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Scioperi per il contratto agricolo provinciale

Nell'azienda Buda di Medicina (proprietà Lenzi), durante lo sciopero per il contratto agricolo provinciale, i braccianti vanno incontro ai “crumiri” reclutati dagli agrari e li convincono a tornare ai paesi d'origine.
Nel corso della lotta nelle campagne alcune mondine vengono arrestate e condotte in carcere a Medicina.

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Licenziamenti alla Ducati

Vengono annunciati 960 licenziamenti alla Ducati di Borgo Panigale (814 operai e 146 impiegati e tecnici).
Il 27 luglio i sindacati proclamano uno sciopero generale provinciale a difesa dell'occupazione nell'industria metallurgica. Per una settimana i licenziati entrano ugualmente in officina, finchè l'ingresso non è loro impedito dalle forze dell'ordine.
Inizia un presidio operaio davanti alla fabbrica, che durerà parecchi mesi, con l'aiuto dei cittadini e dei commercianti di Borgo Panigale.
Dal 1° gennaio 1954 la Ducati è divisa in due società - la Ducati Elettrotecnica e la Ducati Meccanica - sotto il controllo della Finanziaria Breda. Viene sciolta l'originaria SSR Ducati.
Tra i poli di attività della vecchia azienda, cessa quello pur promettente dell'ottica, reduce dal grande successo della rivoluzionaria microcamera “Sogno”.

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Il Saggio dei Tremila

Organizzato dalla UISP e dalla Federazione giovanile comunista (Fgc) e ispirato alle esperienze del Teatro di Massa, si svolge in notturna allo stadio comunale un saggio ginnico cui partecipano 3.000 ragazze e ragazzi italiani e francesi “entusiasti e pieni di ideali” .
Lo spettacolo, con coreografie che riproducono momenti di sport, lavoro e ricreazione, celebra "l'indipendenza nazionale e la pace" .  Le manifestazioni e le gare del secondo incontro internazionale dello sport popolare sono seguite da oltre 30mila spettatori.

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La trasmissione "Ehi, ch'al scusa" diventa "El Pavajan"

La popolare trasmissione radiofonica di varietà petroniano Ehi ch'al scusa cambia nome e diventa El Pavajan (Il Pavaglione). Il programma va in onda la domenica dalle 14,30 alle 15, dalla sede regionale della Rai, in piazza San Martino.
Apre con umorismo una finestra sulla Bologna della Belle Epoque, la "Bulgnaza" di Alfredo Testoni. La direzione è di Adriano Magli, quindi sarà di Sandro Bolchi e di Franco Cristofori.
Col tempo El Pavajan raccoglie i migliori interpreti del teatro dialettale, da Fannj Bertelli a Clara Colombini, da Bruno Lanzarini ad Arrigo Lucchini.
Tra gli accompagnatori musicali ci sono l'Orchestra 06 e il trio di Leonildo Marcheselli. I testi sono di Cristofori e di Cesare Pezzoli, autore del celebre poemetto pornografico La Flevia (che sarà in seguito rispolverato da Francesco Guccini).

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Processo a Renzo Renzi per "L'Armata s'Agapò"

Nel quarto numero della rivista “Cinema Nuovo”, diretta da Guido Aristarco, il critico cinematografico bolognese Renzo Renzi scrive un soggetto intitolato L'Armata s'Agapò , ispirato da un racconto del pittore Renzo Biasion e dedicato alla occupazione della Grecia da parte dell'esercito italiano.
Renzi e Aristarco vengono arrestati e rinchiusi nel carcere militare di Peschiera per 40 giorni. Il tribunale militare di Milano condanna i due ad alcuni mesi di prigione per vilipendio delle forze armate.
Il processo produce un vasto movimento di opinione a favore degli imputati e contro l'uso distorto della giustizia militare.

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Licenziamenti politici alla Cogne di Imola

La Cogne di Imola si riprende dalle distruzioni belliche anche grazie all'impegno delle maestranze, che ripristinano gli impianti e i macchinari.
Alcuni tecnici, in accordo con gli operai, riconvertono la produzione, indirizzandola alla fabbricazione di macchine tessili di precisione.
Ma dopo i cambiamenti politici degli anni 1947-48 il clima di collaborazione e solidarietà cambia profondamente.
Nel 1949 viene allontanato il direttore Carlo Nicoli, ex comandante partigiano comunista e poco dopo Guido Albertazzi, presidente del Consiglio di Gestione.
Nel 1952 la direzione aziendale espone un programma di radicale epurazione politica e il 7 ottobre 1953 licenzia 162 lavoratori (150 operai e 12 impiegati) soprattutto militanti di sinistra, ex partigiani e sindacalisti della CGIL.
Ai licenziamenti politici seguiranno diversi mesi di lotta sindacale, che coinvolgeranno in pieno la cittadinanza imolese.
La vertenza si concluderà con la riassunzione di 50 lavoratori, scelti dai vertici aziendali tra i meno impegnati e rappresentativi, e un risarcimento economico per gli altri.

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Pronto Soccorso della Croce Rossa a Casalecchio

A Casalecchio di Reno, all'incrocio tra le strade di grande traffico Porrettana e Bazzanese, sorge, su progetto dell'ing. Alberto Villa, un Pronto Soccorso della Croce Rossa Italiana.
E' inaugurato il 1° novembre alla presenza del prof. Mario Longhena (1876-1967), presidente dello storico sodalizio, e intitolato al dott. Giovanni Dagnini.
Ha come scopo principale l'assistenza rapida in caso di infortuni, con la presenza in turno di tre medici durante le 24 ore, di una ambulanza e due infermieri. E' inoltre un ambulatorio gratuito per i cittadini di Casalecchio assistiti dall'E.C.A.
Dal 1985 al 2009 la palazzina funzionerà da centro dialisi e guardia medica dell'USL. Nel 2010 diventerà un centro di formazione del Comitato bolognese della CRI, intitolato a Luigi Gusmeroli.

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Il processo contro la Banda Carità

Presso la corte d'Assise di Bologna si conclude il processo d'appello contro 49 componenti del reparto di polizia speciale della RSI, conosciuto come la Banda Carità.
Oltre al maggiore Mario Carità (1904-1945), ne facevano parte, tra gli altri, Giuseppe Bernasconi ed il frate Epaminonda Troja. Il reparto, arrivato nel tempo fino a duecento unità, era composto anche da ex detenuti per reati comuni.
Compiva omicidi e torture di antifascisti nel suo covo di via Bolognese a Firenze, in uno stabile - chiamato in seguito Villa Triste - che era stato requisito dai Tedeschi come sede della polizia politica ( SD - Sicherheintdienst ).
Dopo l'arrivo degli Alleati a Firenze, la banda si trasferì nel Veneto. Operò a Padova alle dipendenze della SS, dove contribuì a sgominare la locale rete dei Gap.
La sentenza, emessa il 3 novembre, riduce ulteriormente le pene non troppo severe dei processi precedenti, celebrati a Lucca e a Padova.

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Ritorna "Il Resto del Carlino"

In seguito ai risultati di un referendum tra i lettori, il 4 novembre il “Giornale dell'Emilia” riprende lo storico nome di “Resto del Carlino”. Per l'occasione esce un'edizione speciale di 32 pagine.
Due esemplari di questa edizione sono lanciati con palloni areostatici dal terrazzo della sede del giornale, in via Gramsci. I fortunati che li recuperano vincono un premio di 50 mila lire.

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Mostra su Leonardo da Vinci all'Archiginnasio

Nel quinto centenario della nascita di Leonardo da Vinci (1452-1519), è inaugurata, presso la biblioteca dell'Archiginnasio, una mostra di documenti e memorie sulla presenza dell'artista-scienziato a Bologna e in Emilia.

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