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1951

Scoperte due fosse comuni nei pressi di Argelato

Il 5 febbraio in località Quattro Portoni, presso S. Giacomo di Argelato, in un fondo della tenuta dei conti Talon, è scoperta una fossa comune. Presto viene appurato che si tratta di persone arrestate alcuni anni prima da membri della polizia partigiana, facente capo alla 2a Brigata Garibaldi "Paolo" e mai più tornate alle loro case.

I primi ad essere identificati sono i membri della famiglia Costa di San Pietro in Casale. Le altre salme risultano essere quelle di otto cittadini di Pieve di Cento, scomparsi il 9 maggio 1945.

Il 12 febbraio una folla immensa partecipa ai funerali di questi ultimi a Pieve (le esequie dei cinque di Cento si sono svolte a parte il 10 febbraio).

La tensione è altissima, per la presenza del segretario del MSI Giorgio Almirante e di Giorgio Pini, ex dirigente della RSI e direttore del "Resto del Carlino" in periodo fascista, scampato a diversi attentati dei gappisti.

Imponente è anche il servizio d'ordine organizzato dal PCI e dagli ex partigiani a difesa della locale Casa del Popolo. In chiesa i dirigenti missini tengono un discorso apologetico del fascismo.

Il 24 febbraio avviene un ritrovamento ancora più tragico: nel podere Fondo Piccolo a Casadio, nei pressi di Argelato, un'altra fossa comune restituisce i cadaveri di 17 persone: sono quelli dei sette fratelli Govoni e di altri dieci cittadini di San Giorgio di Piano.

Anche ai funerali dei Govoni, che si tengono il primo maggio, i presenti in chiesa salutano col saluto fascista.

Tra essi figurano l'ex comandante della Brigata nera Walter Tartarini, già condannato a 18 anni di carcere e amnistiato, e il fondatore del Fascio di Pieve Arnaldo Baraldi.

Per la morte dei "prelevati" delle fosse comuni di Argelato andranno a processo e saranno condannati 27 ex partigiani comunisti.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Adelmo Caselli, Prelevati. La politica, il lavoro, la vita, l'odio, la violenza, i prelevamenti, le uccisioni e i processi nella lunga liberazione di Pieve di Cento, 1945-1951, 2. ed., Pieve di Cento, Bagnoli1920 edizioni, 2011, pp. 110-116