Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1951

La "colata della pace" alla fonderia Calzoni

La fabbrica Calzoni annuncia la chiusura del reparto fonderia e il licenziamento di 230 operai. Il 17 febbraio le maestranze occupano la mensa e nei giorni successivi riprendono autonomamente le fusioni, dedicando alla lotta per la pace la prima colata.

Dopo quattro mesi di occupazione, l'accordo raggiunto eviterà la chiusura del reparto: 90 operai saranno riassorbiti e i licenziati otterranno un sussidio temporaneo.

La smobilitazione post bellica mette in crisi numerose industrie meccaniche bolognesi. Tra il 1948 e il 1954 vi saranno più di 9000 licenziamenti.

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Immagini e multimedia:

Colata della pace alla fonderia Calzoni - 20 marzo 1951 - Foto Gnani - da: L.... Manifestazione di solidarietà con gli operai della Calzoni - marzo 1951 -... Operai della Sabiem portano viveri ai lavoratori della Calzoni in lotta -...

Approfondimenti:

Luigi Arbizzani, La Costituzione negata nelle fabbriche. Industria e repressione antioperaia nel Bolognese, 1947-1966, 2. ed. ampliata con Appendice 2001, Bologna, Pass, 2001, pp. 73-78


Luigi Arbizzani, Sguardi sull'ultimo secolo. Bologna e la sua provincia, 1859-1961, Bologna, Galileo, 1961, p. 207


1834-1984. Centocinquant'anni di vita della Calzoni, Bologna, Riva Calzoni, 1984


Paola Furlan, Pace, lavoro e libertà. La lotta di classe nelle campagne e nelle fabbriche del dopoguerra in Se vi punge un desiderio del meglio. 1893-1993: 100 anni di Camera del lavoro a Bologna, Bologna, Futura press, 1993 (suppl. a L'Unità)


Maria Angela Neri, Quando si tirava la vita coi denti, Bologna, Centro sociale ricreativo culturale Santa Viola, 2004, pp. 151-152, 159-161


Orlando Pezzoli, Fuori porta, prima del ponte: Santa Viola, Bologna, Comitato ricerca storica e sociale su Santa Viola, 1976, p. 60


Le tracce di una storia. Lavoro, usi e costumi a S. Viola, a cura del Quartiere Reno, 2. ed., Bologna, Comune di Bologna, 1987, p. 96