Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1951

I sindaci della provincia firmano l'Appello di Berlino per la pace

Nel febbraio del 1951, mentre si aggrava la situazione della guerra in Corea, il Consiglio mondiale per la pace si riunisce a Berlino. Il capo delegazione italiano Pietro Nenni è uno dei leader della riunione.

L'assemblea decide di inviare un appello alle nazioni per un patto di pace tra i Cinque Grandi della terra -  USA, URSS, Cina, Gran Bretagna e Francia - con l'invito a firmarlo a “tutti gli uomini e tutte le donne di buona volontà, tutte le organizzazioni che aspirano al consolidamento della Pace”.

L'appello arriva a raccogliere oltre 600 milioni di firme nel mondo, soprattutto il URSS e in Cina, mentre l'iniziativa è interdetta negli USA.

In Italia i Partigiani della Pace organizzano, assieme alla raccolta firme, varie iniziative collaterali: settimane della pace, staffette giovanili, ecc. A settembre si arriva a 13.825.200 adesioni e a 16 milioni al termine della campagna.

L'Emilia è tra le regioni italiane che raccolgono più firme, ancora più numerose di quelle per l'appello di Stoccolma del marzo 1950.

In provincia di Bologna la quasi totalità dei sindaci firmano un documento che auspica un accordo tra le potenze, da inviare al Comitato mondiale per la Pace.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

Sondra Cerrai, I partigiani della pace in Italia. Tra utopia e sogno egemonico, Limena, Libreriauniversitaria.it, 2011, p. 303


Giorgio Cosmacini, Giuseppe Scotti, Francesco Scotti, 1910-1973. Politica per amore, Milano, Angeli, 2010, pp. 188-189


Ruggero Giacomini, I partigiani della pace. Il movimento pacifista in Italia e nel mondo negli anni della prima guerra fredda, Milano, Vangelista, 1984, p. 205


Rossella Ropa, La possibile utopia. Per una storia dei movimenti pacifisti a Bologna nel secondo Novecento, San Giovanni in Persiceto, Aspasia, 2013, pp. 46-47