Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1945

Le battaglie di Gaiana e di Casalecchio dei Conti

Dopo la liberazione di Medicina le truppe dell'VIII Armata alleata raggiungono nella serata del 17 aprile le rive del torrente Gaiana, dove incontrano la più forte resistenza da parte dei paracadutisti tedeschi.

La battaglia di Gaiana sarà riconosciuta come una delle più sanguinose tra quelle che precedono l'ingresso a Bologna. Un primo assalto dei Gurkha è respinto il 18 aprile con numerose perdite. La notte seguente si assite a un tremendo bombardamento da entrambe le sponde del fiume.

All'alba del 19 aprile l'attacco è sferrato dal 2. Corpo polacco, con l'impiego di carri armati lanciafiamme Crocodile, che avanzano con grandi difficoltà. I paracadutisti tedeschi rispondono con i lanciarazzi anticarro Faustpatrone, provocando notevoli perdite.

Una piccola testa di ponte oltre il Gaiana è stabilita solo nel pomeriggio e la 2a Brigata Corazzata può schierarsi in battaglia. La carneficina dura fino alla serata del 19 aprile, quando, dopo numerosi attacchi e contrattacchi, il fronte è sfondato dalle truppe corazzate polacche.

Intanto, sulle colline di Castel San Pietro, gli abitati di Grizzano e Casalecchio dei Conti sono presidiati da circa 1.200 paracadutisti tedeschi della 1a Divisione, i famosi "Diavoli Verdi" di Montecassino, decisi a battersi fino all'ultimo uomo.

Qui pagano il loro tributo di sangue - 16 morti e un centinaio di feriti - i soldati italiani inquadrati nei reggimenti 87° e 88° del Gruppo di Combattimento "Friuli" e nel 183° Reggimento Paracadutisti "Nembo" del Gruppo di Combattimento "Folgore".

Dopo una dura battaglia, gli italiani riescono a piegare gli indomabili avversari. Molti soldati tedeschi, pur di non cadere prigionieri, si uccidono a vicenda all'arma bianca e vengono trovati abbracciati assieme nella morte.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Władysław Anders, Memorie 1939-1946. La storia del 2. Corpo polacco, Imola, Bacchilega, 2014, p. 332
  • Carlo Chiocchini, Memorie di paracadutista tedesco, in "Brodo di serpe. Miscellanea di cose medicinesi", 5 (2007), pp. 30-40
  • Franco e Tomaso Cravarezza, Le grandi battaglie della Linea Gotica, Torino, Edizioni del Capricorno, 2018, pp. 218-219
  • Ena Frazzoni, Note di vita partigiana a Bologna, Bologna, Tamari, 1972, p. 165
  • I giorni della Liberazione, a cura di Riccardo Casimiro Lewanski, Bologna, CSEO, 1985, p. 120 sgg.
  • Luigi Poli, Gianni Oliva, Le forze armate dalla guerra di liberazione alla nascita della repubblica, 1943-1947, Gaeta, Stabilimento grafico militare, stampa 1997, p. 31 sgg.
  • Sara Prati, La Resistenza a Castel San Pietro, a cura del Comitato per il Trentennale della Resistenza, Imola, Grafiche Galeati, 1975, p. 138
  • Marek Swiecicki, Seven rivers to Bologna. Le battaglie finali del 2. Corpo polacco in Italia, Imola, Angelini Editore, 2010, p. 61 sgg.
  • Giovanna Passigato, La liberazione di Medicina e la battaglia della Gaiana, in "Brodo di serpe. Miscellanea di cose medicinesi", 3 (2005), pp. 32-34
  • Il Gruppo di Combattimento Friuli, 1944-1945, a cura di Romano Rossi, Imola, Bacchilega, 2009, pp. 112-113
  • Luca Pastore, Eserciti e popolo per la libertà nella pianura bolognese, 1945, Bologna, Futura Press, stampa 2006, p. 67 sgg.
  • Luca Villa, Arrivano i Gurkha. Dall'Himalaya all'Emilia Romagna: storia della Brigata nepalese al servizio della Gran Bretagna (1814-1945), Bologna, Il ponte, 2007