Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1945

Operazione Grapeshot sul fronte orientale

L'VIII Armata alleata, attestata durante l'inverno '44 sul fronte del Senio, dà il via all'offensiva di primavera, chiamata “Operazione Grapeshot” (mitragliata), che mira a raggiungere Bologna e il fiume Po da est.

In linea sul Senio vi sono quattro divisioni del V Corpo d'armata britannico (due inglesi, una indiana e una neozelandese), il gruppo di combattimento italiano “Cremona” e la brigata partigiana Garibaldi di Bulow.

A cavallo della via Emilia c'è il II Corpo polacco, rinforzato con due brigate di fanteria, due reggimenti di artiglieria e un battaglione di commandos, mentre sulle colline sono schierate una divisione indiana, la brigata ebraica e i gruppi di combattimento "Friuli" e "Folgore".

L'VIII Armata è fronteggiata dalla X tedesca tra l'Adriatico e Bologna, con il LXXVI Corpo corazzato e il I paracadutisti, mentre il XIV Corpo corazzato della XIV Armata è schierato tra l'Idice e il capoluogo.

Preceduto da un formidabile bombardamento aereo e di artiglieria, l'attacco è portato dalla 2a Divisione neozelandese e dall'8a Divisione indiana in direzione di Lugo.

Un carico di bombe sganciato troppo presto colpisce i reparti di assalto polacchi, provocando perdite elevate.

Lo sfondamento iniziale delle postazioni tedesche sugli argini avviene grazie ai lanciafiamme Crocodile montati su carri armati, che lanciano fuoco oltre i cento metri. Il nemico è colto di sorpresa dall'assalto dei carri armati durante la notte, alla luce dei riflettori.

Cotignola in riva al Senio, in prima linea dal novembre precedente, è risparmiata il mattino del 9 aprile dal primo attacco aereo, ma dal pomeriggio è sotto il tiro dei cannoni di terra: il paese "ribolle dalle viscere della terra con un sommovimento da agonia ed erutta verso il cielo ogni cosa".

Verso sera i giganteschi Tank Cruiser Centurion sfondano le barriere protettive erette dai tedeschi sul fiume e le truppe neozelandesi entrano all'alba del giorno successivo nella cittadina distrutta. I pochi abitanti rimasti possono uscire dai rifugi.

Lo stesso 10 aprile i soldati italiani del gruppo di combattimento "Cremona", i partigiani della 28a "Gordini" di Bulow e i polacchi della 3a Divisione "Fucilieri dei Carpazi" liberano Fusignano e Alfonsine, oramai ridotte a cumuli di macerie, mentre il II Corpo polacco prosegue sulla via Emilia raggiungendo Castelbolognese.

Il Gruppo di combattimento "Friuli", dopo aver conquistato il 16 marzo la "Quota 92" nei pressi di Limisano, entra il 10 aprile a Riolo Bagni, supera il Santerno e raggiunge Dozza Imolese.

Il previsto bombardamento di Riolo, unico paese della linea del Senio ancora pieno di abitanti e di sfollati, è scongiurato grazie all'intervento del generale Arturo Scattini, comandante del "Friuli".

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

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