Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1944

Strage di Castelluccio

Gli Alleati organizzano per il 3 agosto ai Prati di Fiorino, nei pressi di Monte Cavallo, un lancio di armi destinate alle formazioni partigiane dell'Appennino. I tedeschi vengono a sapere che la missione è stata completata con successo e, con l'aiuto di una guardia forestale, l'11 agosto giungono sul posto, trovano le armi e arrestano cinque persone.

Tre di esse sono partigiani della Brigata "Matteotti Montagna" di ritorno da Montefiorino: Lino Degli Esposti, Amos Menzani e il francese Henri Paul Moscard. I tedeschi impongono ai prigionieri di caricare le armi sui muli di due cavallari della zona (che vengono accusati di aiutare i partigiani, ma probabilmente sono all'oscuro di tutto).

Sotto scorta armata sono condotti a Castelluccio e rinchiusi nelle scuole elementari del paese. Il mattino dopo sono tutti fucilati accanto al cimitero e i cadaveri abbandonati sulla strada. I militari, con il loro bottino di armi e animali, ritornano alla loro base di Granaglione.

Fonti della notizia:

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Immagini e multimedia:

Lapide a ricordo della strage di Castelluccio La scuola di Castelluccio nei pressi della quale furono fucilati i partigiani...

Approfondimenti:

  • Luigi Arbizzani, Antifascismo e lotta di Liberazione nel Bolognese. Comune per comune, Bologna, ANPI, 1998, p. 116
  • Luigi Arbizzani, Guerra, nazifascismo, lotta di liberazione nel Bolognese, luglio 1943-aprile 1945. Fotostoria, 5. ed., Bologna, Edizioni della Provincia, 2005, p. 97 (foto)
  • Pier Giorgio Ardeni, Cento ragazzi e un capitano. La brigata Giustizia e Libertà Montagna e la Resistenza sui monti dell'alto Reno tra storia e memoria, con la collaborazione di Francesco Berti Arnoaldi Veli, Bologna, Pendragon, 2014, pp. 150-151
  • Mario Facci, Alessandro Borri, Porretta dall'Unità alla Repubblica, 1859-1948. Cronache porrettane, aspetti politico-sociali, i sindaci e i podestà, Porretta Terme, Gruppo di studi alta valle del Reno - Comune, 1998, pp. 303-304